Serie A, salta un’altra panchina: esonero ufficiale, pronto il sostituto

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Serie A, salta un’altra panchina: esonero ufficiale, pronto il sostituto. La società ha ufficializzato l’addio, già pronto il nuovo nome

Serie A
Serie A (Getty Images)

La notizia era nell’aria da ieri sera, adesso è anche ufficiale: il Genoa cambia allenatore come avevano già fatto il Verona e il Cagliari. “Il Genoa CFC – si legge nel comunicato diffuso poco fa dalla società – ha sollevato dall’incarico l’allenatore Davide Ballardini. Il Club ringrazia il tecnico e lo staff per il lavoro svolto, l’impegno e la passione sempre dimostrati”.

Decisivo il pareggio maturato solo al 90′ sul campo dell’Empoli nell’anticipo della 12^ giornata di Serie A. Ma soprattutto la media di 0,7 punti ottenuta fino ad oggi dal tecnico emiliano che era alla sua ennesima avventura sulla panchina dei rossoblù. La nuova gestione societaria, anche se tecnicamente il closing non è terminato, ha deciso di dare un taglio e cambiare.

Davide Ballardini (Getty Images)

Ballardini aveva già capito che aria tirava sulla sua testa e negli ultimi giorni, pur rimanendo vicino alla squadra ha messo anche alcuni puntini. Come quando ha spiegato che secondo lui “ci sono giocatori non in grado di portare pra la maglia del Genoa“. Oppure quando ha spiegato che Caicedo non gioca titolare da una vita.

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Serie A, salta un’altra panchina: c’è un nome caldissimo ma non è il solo

Ora che la panchina del Genoa non ha più un padrone, scatterà la fase due. Quella dell’arrivo a sorpresa di Andrij Shevcenko, oggi ct dell’Ucraina, è stato proposto un biennale a 2,5 milioni, più opzione per la terza stagione. Il suo è il nome più caldo anche se in mancanza di un annuncio ufficiale restano aperte altre piste. Come quella che porta a Hernan Crespo, liberatosi dal San Paolo in Brasile.

(Getty Images)

Qualunque sia il nuovo allenatore, l’impressione è che l’attuale rosa del Genoa non sia sufficientemente competitiva per lottare con le altre squadra da salvezza. Sono partiti giocatori importanti come Shomurodov, Strootman e Zappacosta senza che il club li sostituisse degnamente. E il passaggio di proprietà, che ha creato una situazione di limbo, non ha certo aiutato.