Federer e il possibile ritorno in campo: Cahill si sbilancia su quando avverrà

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Roger Federer e il possibile ritorno in campo dopo l’ultima operazione al ginocchio. Darren Cahill si sbilancia su quando potrebbe avvenire

Roger Federer
Roger Federer (La Presse)

Che fine ha fatto Roger Federer ? Se lo domandano i tanti tifosi dell’elvetico in attesa di notizie ufficiali dopo l’ultimo intervento al ginocchio che ha causato la fine anticipata, già in estate, della stagione dell’ex numero uno Atp.

L’ultima partita disputata da Federer risale allo scorso luglio, al quarto di finale di Wimbledon contro Hurkacz. Da allora, Roger si è rivisto in tribuna, a Boston, in occasione della Laver Cup e a Basilea, sua città natale, per l’inaugurazione di una linea tramviaria a lui intitolata dall’azienda di trasporti locale.

In alcune delle interviste concesse in questo periodo di stop forzato, Federer ha ribadito l’intenzione di non ritirarsi e provare a tornare in campo nel 2022. E’ ovviamente ancora prematuro stabilire data e possibile torneo del rientro ma c’è chi ha azzardato una previsione a riguardo.

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Federer e il possibile rientro, la previsione di Cahill

In un’intervista a Sportsday ripresa da Tennisworlditalia, Darren Cahill, ex tennista australiano e coach tra gli altri di Andy Murray e Simona Halep. “Il prossimo Australian Open sarà un torneo storico – ha dichiarato Cahill – So che Federer sta lavorando molto sul campo in questo periodo e sembra che giocherà il torneo. Siamo abbastanza sicuri che verrà in Australia.”

Roger Federer
Roger Federer (Getty Images)

Vedremo se la previsione incoraggiante di Cahill troverà una conferma nelle prossime settimane. L’ex tennista confida anche nel ritorno di Nadal, fermo per un infortunio al piede da luglio. Incerta invece la partecipazione di Djokovic. L’Australian Open 2022 potrebbe essere infatti il primo torneo di tennis aperto ai soli tennisti vaccinati contro il Covid. A riguardo, il tennista serbo ha dichiarato di voler mantenere il riserbo sulla sua scelta alla stregua di Danil Medvedev. Entrambi, peraltro, sono stati anche contagiati dal virus, fortunatamente, senza conseguenze.