Social Football Summit, Abodi a Sportitalia.it: “Stadio Olimpico per la Roma? Meglio trovare un’altra soluzione”

191

Social Football Summit, Andrea Abodi a Sportitalia.it: “Stadio Olimpico per la Roma? Meglio trovare un’altra soluzione”. Il Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo ha parlato anche delle decisioni del Governo sull’ingresso negli stadi

Andrea Abodi
Andrea Abodi (Foto: LaPresse)

All’interno del Social Football Summit, in corso di svolgimento a Roma, istituzioni e protagonisti del settore illustrano le prospettive di crescita del settore. L’unico evento in Italia di livello internazionale dedicato alla Football Industry ha visto la partecipazione di importanti figure della nostra governance sportiva. Tra queste, nell’incontro di martedì 16 novembre denominato “Impact management for Social Football Value – Focus on Strategy”, era presente anche Andrea Abodi. Il presidente dell’istituto per il credito sportivo ha risposto anche ad alcune domande in esclusiva ai microfoni di Sportitalia.it.

LEGGI ANCHE >>> Social Football Summit, Davide Lippi a Sportitalia.it: “Stasera l’Italia vincerà. Vi dico quando torna Spinazzola”

LEGGI ANCHE >>> Irlanda del Nord-Italia 0-0, Highlights, Voti e Tabellino: Azzurri in purgatorio

Social Football Summit, Andrea Abodi a Sportitalia.it: dall’ipotesi ingresso negli stadi solo ai vaccinati ad un giudizio sul risultato della Nazionale

Nazionale Mancini
Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale (Foto: LaPresse)

La prima riguarda la prossima decisione del Governo di concedere l’ingresso negli stadi solo ai vaccinati (ancora non ufficiale).

Penso che questa sia una fase straordinaria e diventa difficile mettere in discussione le decisioni assunte. Il dibattito è sempre auspicabile ma bisogna assumersi delle responsabilità e il calcio come il governo ha dimostrato di saperlo fare. Attraverso la presa di responsabilità di ognuno di noi dobbiamo cercare di ritrovare una presunta normalità. Ci sono stati 130.000 morti nel nostro paese e quasi tutti i settori hanno subito gravi danni. Tutti dobbiamo cercare di dare il nostro contributo per il bene collettivo, anche rinunciando a qualcosa”.

Poi sulla brutta battuta d’arresto della Nazionale di Roberto Mancini, costretta agli spareggi di marzo.

Sono affascinato dal titolo di un libro di Dino Zoff ‘Dura solo un attimo la gloria’. Lo sport ci ha sempre insegnato questo. Si può gioire solo un attimo e poi pensare subito a nuove sfide. Il titolo da usare adesso sarebbe ‘Dura solo un attimo l’amarezza’. Questo deve valere per una sconfitta o per la scomparsa di una società. Tutti i brutti episodi devono durare un tempo limitato. Purtroppo arrivare agli spareggi non è dovuto solo al risultato di ieri ma al cammino che ci siamo complicati anche in precedenza. Qualche errore di troppo dal dischetto ci ha condannato, come prima ci aveva premiato agli Europei. Ora fa bene Mancini a pensare già a marzo dove abbiamo le nostre chance di passare. Abbiamo la grande responsabilità di scendere in campo da Campioni d’Europa e nulla ci è dovuto. Dovremo meritarci il Mondiale, ma arrivando con le giuste motivazioni e la giusta determinazioni sono convinto che potremo farcela“.

Poi un’ultima battuta sulla possibilità della Roma di rilevare lo Stadio Olimpico da Sport e Salute per farne il proprio impianto di proprietà. Una soluzione presa in esame dai Friedkin qualora non si riuscisse a trovare un’altra area valida. Abodi la ritiene una via poco praticabile:L’Olimpico è uno stadio multifunzionale. E’ di proprietà di Sport e Salute, che ospita gli uffici istituzionali, avvenimenti culturali e musicali, oltre alle due squadre della capitale e questo pone qualche complessità. Si potrebbe pensare ad un’evoluzione e una modernizzazione. Deve rimanere Olimpico per la sua natura e la sua storia quindi il discorso della pista di atletica è difficile da risolvere. Io mi auguro che questa società, come l’altra, trovino con la nuova giunta e il nuovo sindaco delle soluzioni idonee allo sviluppo di nuove infrastrutture sportive più congeniali per il calcio e per le necessità dei club”.