Valentino Rossi e la Ducati: Domenicali fa retromarcia

Valentino Rossi non ebbe un rapporto idilliaco con la Ducati, ma Domenicali è convinto che oggi le cose sarebbero andate diversamente

Valentino Rossi in Ducati
Lapresse

Valentino Rossi ha lasciato il mondo della MotoGp al termine della stagione 2021, ma le sue imprese e la sua carriera è stata talmente importante e ricca di titoli che ancora oggi è inevitabile citarlo quando viene intervistato uno dei protagonisti del motociclismo.

E’ il caso di quanto avvenuto in queste ore durante l’ultima intervista di Claudio Domenicali, ad della Ducati, rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Il dirigente della casa di Borgo Panigale è stato interrogato in merito al futuro del motociclismo italiano, ormai orfano del “dottore”:

“Il peso del motociclismo italiano ora è sulle spalle di Bagnaia e Bastianini? Lo so, anche se lui (Valentino, ndr) è insostituibile, è un unicum, una persona sola che ha incarnato un insieme di talento, determinazione, orientamento al risultato estremo e simpatia. Dall’altra parte, però, Ducati rappresenta molto più di quanto non fosse dieci anni fa, una presenza solida, certa”.

LEGGI ANCHE: Valentino Rossi, che schiaffo dall’ex manager: “Abbiamo sbagliato”

Claudio Domenicali ripensa a Valentino Rossi in Ducati: “Oggi sarebbe diverso”

Ducati
Lapresse

Parole al miele quelle di Domenicali nei confronti del pilota di Tavullia che però, nei due anni in cui corse per la Ducati, non ebbe un rapporto idilliaco con meccanici e dirigenti ottenendo pochissimi risultati positivi. Oggi però, secondo l’amministratore delegato, le cose sarebbero diverse:

“La Ducati di oggi è molto diversa, la risposta è che penso che sarebbe andato forte con questa. Test con noi? Questo lo decide Gigi Dall’Igna. Noi non conserviamo nessun rammarico, è stato un momento in cui non eravamo fatti l’uno per l’altra. Era una moto molto calata sulle aspettative di Stoner e difficile da interpretare per un pilota abituato a una moto più equilibrata”.

LEGGI ANCHE: Motocross, scompare tragicamente Marco Celotto, aveva 24 anni

La Ducati oggi è concentrata sulla crescita di Bagnaia che anno dopo anno continua a confermarsi tra i primi piloti del mondiale. Domenicali è sicuro: Pecco lotterà per il titolo nel 2022.

Gestione cookie