Michael Schumacher, l’annuncio del figlio Mick lascia tutti senza parole: è vero!

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Michael Schumacher, l’annuncio del figlio Mick lascia tutti senza parole: è vero! Il classe ’99 ha appena concluso la sua prima stagione in F1

Mick Schumacher Ferrari
Mick Schumacher con la Ferrari del padre (Foto: LaPresse)

Il figlio d’arte per eccellenza nella storia di Formula 1 è senza dubbio Mick Schumacher. Nessuno come il padre ha saputo conquistare il cuore dei tifosi Ferrari, a suon di vittorie e imprese in pista. Dopo lo scetticismo iniziale, anche il giovane classe ’99 si sta ritagliando uno spazio di prestigio nel Circus. Arrivato da campione del mondo della Formula 2, quest’anno ha chiuso al 19° posto della graduatoria piloti. E’ riuscito a mettersi alle spalle il compagno di squadra Mazepin e a battagliare diverse volte con la Williams di Latifi. Più di questo era difficile chiedergli alla prima esperienza, tanto è vero che la Haas ha deciso di rinnovargli il contratto anche per il 2022 e la Ferrari lo ha preso come terzo pilota, dietro a Leclerc e Sainz. Il ragazzo tedesco, ha rilasciato recentemente un’intervista al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine, parlando anche dello scomodo paragone con il famoso genitore.

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Michael Schumacher, l’annuncio del figlio Mick lascia tutti senza parole: il paragone con il padre

Mick Schumacher
Mick Schumacher (Foto: LaPresse)

Mick Schumacher ha dichiarato: “A me in generale i paragoni non piacciono ma adesso quello con mio padre lo ricerco volentieri. Mi dicono che siamo molto simili. Ho il massimo rispetto per quello che ha ottenuto. Mi impressionano l’energia e la forza che papà ha utilizzato per vincere singole gare e mondiali. Riusciva a essere sempre concentrato al 100%. E credo veramente di avere ereditato qualcosa da lui in questo senso”.

Parlando anche del documentario di Netflix dedicato al sette volte campione del mondo ha aggiunto: “Si sono concentrati sul suo lato umano, oltre che sui suoi successi. Penso che abbiano fatto un ottimo lavoro ma allo stesso tempo è stato difficile per me vederlo. Questo la dice lunga su quante emozioni ci siano in quel documentario e quante ne suscitano”.