Michael Schumacher, annuncio davvero esaltante: sono tutti felici

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Michael Schumacher, annuncio davvero esaltante: sono tutti felici. Il campione tedesco tirato in ballo da un suo vecchio amico

In molti discutono sul finale del Gran Premio dell’Arabia Saudita e sulla vittoria di Verstappen. Leclerc avrebbe potuto dare di più? E cosa sarebbe successo con Schumi alla guida?

Michael Schumacher
Michael Schumacher (Ansafoto)

Finalmente c’è una Ferrari che ha riportato entusiasmo nei suoi tifosi. Una Formula 1 senza una Rossa competitiva non è la stessa cosa e lo sanno sia i vertici di Liberty Media sia gli avversari in pista. L’appeal del Motorsport passa anche dai marchi coinvolti e dai campioni espressi dal movimento. In questo momento il Circus può vantare almeno tre interpreti di caratura superiore: Hamilton, Verstappen e Leclerc. Un ben di Dio che riporta la memoria indietro, ai periodi d’oro degli anni ’80 e ’90. In quel contesto temporale, all’interno della scuderia di Maranello lavorava anche l’ingegner Luigi Mazzola (in Ferrari dal 1988 al 2009). Proprio grazie alla grandissima competenza dei tecnici di quella squadra, si creò un ciclo vincente passato poi alla storia. I frontman di quelle imprese erano Jean Todt, Ross Brawn e soprattutto Michael Schumacher, ma dietro c’era molto altro. Sette titoli mondiali Costruttori e cinque Piloti, più uno sfuggito davvero sul più bello, nel 2006. Proprio con quell’anno Mazzola paragona la situazione di questo 2022.

“Sarebbe servito Michael Schumacher per vincere in Arabia Saudita”: le dolci parole dell’ingegner Mazzola

GP Arabia Saudita
Il Gran Premio dell’Arabia Saudita a Jeddah (AnsaFoto)

Vedo molte analogie con il 2006le parole dell’ex responsabile della squadra test Ferrari intervistato da La Gazzetta dello Sportmi auguro che l’epilogo sia differente. La macchina si è dimostrata pronta sin dalla pre-season. L’unica pecca, se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, è aver perso il GP dell’Arabia Saudita. Con Michael Schumacher al volante e con tutto l’entourage di allora non avremmo perso. Si poteva gestire meglio gomme e carico aerodinamico, la faccia di Leclerc dopo la corsa era lì a dimostrarlo“. Insomma un attestato di stima incredibile nei confronti di quello che per molti resta il più grande pilota di tutti i tempi. Forse per avere la meglio a Jeddah sarebbe servita davvero un’impresa alla Schumi, una di quelle che solo un campione del genere poteva realizzare. La speranza appunto è che alla fine quest’anno siano i tifosi Ferrari a gioire.