Ferrari, Leclerc lancia un campanello d’allarme: sono tutti avvisati

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Ferrari, Leclerc lancia un campanello d’allarme: sono tutti avvisati. Il monegasco teme il ritorno Red Bull per un motivo specifico

Dopo le bellissime vittorie di Sakhir e Melbourne il #16 sta ricaricando le batterie in attesa di sbarcare a Imola, dove troverà una marea rossa ad accoglierlo. La lotta con Verstappen sta entrando nel vivo.

Charles Leclerc
Charles Leclerc (AnsaFoto)

L’inizio di questo Mondiale 2022 è stato semplicemente straordinario per Charles Leclerc. Nei primi tre appuntamenti del campionato ha portato a casa 71 dei 78 punti a disposizione, lasciando sul piatto solo la vittoria di Jeddah (comunque finendo secondo). La Ferrari F1-75 è una monoposto nata nel migliore dei modi e che gli sta permettendo di far vedere l’immenso talento di cui è dotato. Dopo i bocconi amari mandati giù nel recente passato è arrivato il giorno di lottare per la conquista del titolo e Charles non aspettava altro. Ovviamente la concorrenza è assolutamente agguerrita e, nonostante Verstappen abbia accumulato un gap di 46 punti (frutto di due ritiri), la strada è ancora lunghissima (19/20 gare da disputare). Conterà soprattutto come le squadre riusciranno a sviluppare queste monoposto a effetto suolo, di nuova generazione e con ampi margini di miglioramento aerodinamico e tecnico.

Ferrari, Leclerc teme gli sviluppi della Red Bull: “Sarà difficile”

Leclerc Verstappen
Leclerc e Verstappen (AnsaFoto)

Proprio il tema degli sviluppi preoccupa leggermente Leclerc, conscio della forza della Red Bull in questo specifico aspetto. Come riportato da RaceFans, il monegasco certa di tenere i piedi per terra e guardare lontano.

Tenere il passo con la Red Bull in termini di sviluppo sarà difficile. Ma è la stessa squadra che ha fatto questa macchina e che lavorerà sul suo sviluppo, quindi sono fiducioso. Ci sono alcuni aggiornamenti in arrivo e sono fiducioso che andranno nella giusta direzione, dunque non mi concentrerei troppo sugli altri. Penso che dobbiamo concentrarci su noi stessi“.

Il passo avanti rispetto al passato è comunque notevole: “La mentalità è un po’ diversa rispetto agli ultimi due anni. Ora so di avere una macchina che è in grado di vincere e non ho davvero bisogno di strafare o di fare qualcosa di estremamente speciale e spettacolare per ottenere una o due posizioni. So che la macchina ha un gran potenziale e devo solo fare il mio lavoro“.