Diletta Leotta in fuga, il motivo è incredibile: è successo da poco

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Diletta Leotta in fuga, il motivo è incredibile: è successo da poco. Il nuovo programma su Dazn la sta mettendo a dura prova

Il mondo del calcio è quello nel quale ormai si muove con disinvoltura, quello che l’ha fatta conoscere al grande pubblico. Ma Diletta Leotta si trova meglio quando può fare il mestiere dell’intervistatrice, come succede a ‘Day Off’.

Diletta Leotta  (Instagram)

Un programma di approfondimento nel quale può sfogare la sua fantasia, intervistando alcuni protagonisti della nostra Serie A in contesti diversi da quelli di allenamenti e stadi. Come è successo nelle ultime ore con Alessandro Bastoni che dopo la vittoria negli Europei ora sogna lo scudetto con l’Inter.

Come succedeva spesso in passato, ma molto meno negli ultimi anni, Bastoni ha iniziato a giocare in oratorio. E lì si sono trovatu, quello dei ‘Santi Nabore e Felice’ dove il difensore nerazzurro è cresciuto. Così tra una partita a calciobalilla e i ricordi del passato, ha raccontato la sua scalata fino alla serata di Wembley.

Diletta Leotta e Alessandro Bastoni (Instagram)

Diletta Leotta in fuga, il motivo è incredibile: un’intervista diversa dal solito

Proprio al calciobalilla però è successo l’incredibile, perché Alessandro Bastoni ha parlato della sua ultima gioia, la nascita della primogenita: “Ho una figlia che si chiama Azzurra. In realtà abbiamo intenzione di farne un’altra e chiamarla Nera…”. Lo ha detto veramente e lo ha fatto in maniera seria, come a far capire che l’Inter è tutta la sua vita.

Il confine tra realtà e battuta è labile ma è bastato per mandare in fuga Diletta. Come mostrano le immagini dopo quelle parole la conduttrice è scappata anche se in quel caso è stato chiaro lo scherzo. Un’atmosfera conviviale  che ha mostrato un lato di verso del calciatore, come è nello stile del programma.

Bastoni ha confessato la sua grande passione per il basket, non solo quello Nba dove il suo giocatore preferito è Steph Curry. “Ha cambiato le regole del gioco a livello difensivo nel basket e io vorrei fare lo stesso nel calcio. Non mi piace solo difendere ma mi piace anche attaccare e propormi”. E poi il soprannome, ‘Gerry’ che gli ha dato Federico Dimarco quando giocavano insieme a Parma: “Ho braccia lunghe e gambe lunghe, quindi sono diventato Gerry come la giraffa e sono rimasto Gerry per tutti, anche qui all’Inter”.