Ritiro Federer, l’annuncio è clamoroso: quando chiuderà la carriera

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Ritiro Federer, l’annuncio è clamoroso: quando chiuderà la carriera. Un suo ex rivale svela a sorprsa quando il fuoriclasse svizzero potrebbe appendere la racchetta al chiodo

I bookmakers delle maggiori agenzie di betting accettano da tempo scommesse sul giorno, l’ora e i minuti in cui Roger Federer annuncerà una volta per tutte il suo ritiro dall’attività agonistica. Perchè al di là delle dicharazioni di facciata e delle buone intenzioni, il momento in cui il 40enne fuoriclasse di Basilea dovesse appendere la racchetta al chiodo è sempre più vicino.

Federer
Roger Federer (Ansa)

Dopo oltre vent’anni di carriera e altrettanti titoli del Grande Slam in bacheca, King Roger potrebbe comunicare a breve il suo addio definitivo allo sport che lui più di tanti altri ha contribuito a rendere più popolare e a far crescere da tutti i punti di vista.

In molti, tra addetti ai lavori e giornalisti specializzati, sono convinti che più prima che poi Federer, a che in virtù dei problemi al ginocchio che gli impediscono di giocare da più di un anno, comunicherà urbi et orbi il tanto atteso annuncio.

Ne è certo anche un suo ex rivale, un tennista suo coetaneo che in molde occasioni ha avuto modo di affrontare Roger Federer, uscendone quasi sempre con le ossa rotte.

Ritiro Federer, Davydenko è sicuro: “L’annuncio a Basilea”

Davydenko
Davydenko (Ansa)

A sostenere che Roger Federer sia ormai vicino al capolinea è l’ex tennista russo Nikolay Davydenko che – in un’intervista concessa al magazine “Clay” – ha esposto quella che è la sua idea: “Mi viene chiesto molto spesso se Federer tornerà competitivo. Sono convinto che giocherà nella sua Basilea (22-30 ottobre) e chiuderà lì la carriera. Questa è la mia opinione“.

Nel corso della sua carriera, Davydenko ha vinto 21 tornei, arrivando ad occupare anche la 3/a posizione nel ranking ATP,, ma non è mai riuscito a mettere il bastone fra le ruote al fuoriclasse rossocrociato: “Niente era sufficiente per batterlo, ha sempre avuto il vantaggio di riuscire a giocare meglio nella fase decisiva dei set“.

E Davydenko spiega anche i motivi di questa schiacciangte superiorità di Federer nei suoi confronti: “Per me era sempre la stessa storia e provare tattiche diverse non mi ha mai aiutato. Quando penso ai giocatori che stavano vincendo contro di lui, i vari Nadal, Djokovic e Murray, è perché erano fisicamente più forti e più allenati di me“.