“Portabandiera a Parigi? No, sogno altro”: Paola Egonu stupisce tutti

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“Portabandiera a Parigi? No, sogno altro”: Paola Egonu stupisce tutti. Dopo la vittoria alla VNL e il titolo di MVP, nuovi obiettivi

Prima sul tetto d’Europa e poi su quello del mondo, anche se la Volley Nations League non vale i Mondiali che si giocheranno a ottobre. In entrambi i casi Italia, in entrambi i casi Paola Egonu che ha sempre vinto il titolo come migliore giocatrice del torneo.

Paola Egonu (ANSA)

A nemmeno 24 anni, la padovana conferma di essere la migliore giocatrice al mondo e dalla prossima stagione lo dimostrerà passando da Conegliano al Vakifbank Istanbul. Intanto però adesso che è rientrata in Italia e ha finalmente qualche settimana libera ha solo voglia di resettare.

Intervistata da ‘La Repubblica’ ha raccontato di avere ancora molti sogni nel cassetto che però deve capire bene come realizzare. Ad esempio il mondo della moda che è da sempre una delle sue passioni, ma ci penserà quando avrà spesso di giocare perché richiede comunque del tempo e a lei piace fare le cose bene.

Un anno fa il CIO l’ha scelta tra gli atleti che hanno portato la bandiera olimpica durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Tokyo. E ora molti pensano che succederà lo stesso nel 2024 con i Giochi di Parigi. Lei però confessa che “per ora sogno le vacanze. Mi aspetta una nuova avventura a Istanbul, è bello vivere nel presente”.

Paola Egonu stupisce tutti e ammette di guardare avanti: “Il mio personaggio non mi pesa”

Ai microfoni del Tg1 Paola, appena sbarcata in Italia, ha spiegato che ormai si è abituata a tanta popolarità. “Il mio personaggio non mi pesa, come non mi è mai pesato. Sono grata di quello che ho, il fatto di poter essere il riferimento per tanti giovani”. Invece del record per la schiacciata più veloce mai vista in campo se ne frega, nella sua testa c’è molto altro.

 

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“L’unico interesse che ho è fare punto per l’Italia. Questo è uno sport di squadra e quindi è la mia squadra che è la numero 1 in questo momento. È vero, siamo state brave a mettere in difficoltà tutte le squadre che abbiamo incontrato e quindi sono fiera di quello che abbiamo fatto, ma sentirsi forti serve a poco”. Brava, ma anche intelligente Paola.