Caso Red Bull, c’è la svolta definitiva sul budget cup: tifosi indignati

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Caso Red Bull, c’è la svolta definitiva sul budget cap: tifosi indignati. Il team di Milton Keynes ha violato il tetto alle spese nella stagione scorsa

E’ senza dubbio il caso più discusso di questo 2022. La violazione, a quanto pare piuttosto corposa, del budget cap da parte della Red Bull nel corso della stagione 2021, ha tenuto banco nell’ultimo mese tra polemiche roventi e gli attacchi portati dai team rivali.

Verstappen
Max Verstappen (LaPresse)

In particolare Mercedes e Ferrari hanno fatto pressione sulla FIA affinchè la scuderia di Milton Keynes fosse severamente penalizzata.

Sia il team principal di Brackley, Toto Wolff, che quello di Maranello, Mattia Binotto, avevano auspicato sanzioni molto dure nei confronti della Red Bull.

Alla fine però la tempesta abbattutasi sul team neo campione del mondo si è trasformata in una pioggerella autunnale.

Max Verstappen potrà infatti dormire sonni tranquilli e festeggiare degnamente il secondo meritatissimo titolo mondiale consecutivo conquistato con svariati Gran Premi d’anticipo.

La saga che ha tenuto in scacco l’intera Formula 1 per circa un mese sta per giungere ad una conclusione.

Infatti mentre tutti i team saranno impegnati nel preparare lo svolgimento delle prove libere sul circuito di Città del Messico, è previsto che la FIA ufficializzi il verdetto riguardante lo sforamento del Budget Cap compiuto dalla Red Bull nella stagione 2021.

Caso Red Bull, la sanzione sul Budget Cap è un buffetto

Red Bull
Red Bull (LaPresse)

Il team di Milton Keynes, colpito la scorsa settimana dalla morte del fondatore del marchio Dietrich Mateschitz, ha raggiunto un accordo con la Federazione, ammettendo così di fatto l’esistenza di una irregolarità.

Dunque si tratta di un vero e proprio patteggiamento che ovviamente rende la sanzione molto più morbida rispetto a quanto inizialmente previsto.

Secondo quanto riportato dal sito Autosport.com il raggiungimento di un Accepted Breach Agreement porterà la Red Bull a pagare una semplice sanzione pecuniaria e a subire una limitazione nello svolgimento di test aerodinamici durante la stagione 2023.

Non verranno toccati i risultati sportivi ottenuti nel campionato 2021. Il team diretto da Christian Horner però rischia di iniziare ad handicap il prossimo campionato visto che, oltre alla sanzione legata ai test aerodinamici, scatterà la riduzione del numero di ore spendibili in galleria del vento in seguito alla conquista del mondiale costruttori.