Charles Leclerc, incredibile retroscena sul passato: “Mia nonna lo faceva sempre”

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Charles Leclerc, incredibile retroscena sul passato: “Mia nonna lo faceva sempre”. Prima che cominci la stagione il ferrarista si confessa

Sicuramente fino a qualche anno fa le gerarchie erano diverse. Perché il sogno di tutti i piloti era quello di vestire, prima o poi, la tuta della Ferrari e l’avrebbe fatto anche Ayrton Senna se la sua vita non fosse stata spezzata dal tragico impatto al tamburello di Imola.

Charles Leclerc
Charles Leclerc, incredibile retroscena sul passato (Sportitalia.it)

Lo è stato certamente per Charles Leclerc che non ha mai negato di essere arrivato nella sua Scuderia del cuore. Il primo atto ufficiale della della nuova stagione in rosso sarà il 14 febbraio con la presentazione della nuova monoposto, seguito la settimana successiva dai primi test ufficiali sulla pista di Sakhir.

Lui per ora si sta rilassando, ma la sua voglia di Ferrari è sempre altissima come doimostra anche l’intervista che ha appena rilasciato a Sportweek, il supplemento de La Gazzetta dello Sport. Perché varcare quel cancello di Maranello e firmare quel contratto è stato il coronamento di un sogno, ancora adesso lo ricorda come fosse allora.

Esattamente come indossare quella tuta: “Fu un’emozione molto grande perché fin da bambino il mio sogno era quello di arrivare in Formula 1 e correre per il cavallino. Anche se in quel momento non ero ancora pilota ufficiale della Scuderia, essendo appena entrato nella Ferrari Driver Academy, però si trattava di un passo importante della mia carriera. Inoltre ho pensato a mio padre, perché aveva condiviso questo sogno”.

Charles Leclerc, incredibile retroscena sul passato: gli è successo ad inizio carriera

Il tema portante dell’intervista, per una volta, non era tanto sulla tecnica e sui risultati in posta. Ma sulla moda, quello che serve per essere sempre pronti in macchina come fuori, le passioni che Charles coltiva al di là dei motori.

In effetti è un amante dell’arte e della musica, suona anche bene il pianoforte in atetsa di suonare gli avversari in pista. Ma c’è un particolare inedito che finora non aveva mai raccontato legato al suo passato, alle gare che faceva in kart ancora prima di arrivare in Formula 3 e Formula 2, campionati che poi ha vinto.

Tutti i piloti, più o meno ciecamente, credono ai loro portafortuna. Lui ora non più perché “ne avevo da ragazzino. Mia nonna lo faceva sempre, cuciva sempre una croce dentro le mie tute sotto ai marchi degli sponsor. Ma poi questa tradizione è sparita da quando lei non c’è più”.

Charles Leclerc
Charles Leclerc (Sportitalia.it)

Alla fine però conta quello che indossa quando corre e quella tuta Ferrari nessuno glie la può sfilare di dosso. Al momento però non pensa a lanciare una sua linea di abbigliamento come invace ha fatto con successo Lewis Hamilton che è molto più legato al mondo della moda e del fashion. Ogni tanto in effetti ne parlano, anche perché l’inglese ha gustoi sopeciali e ormai ha abituato tutti ad arrivare vestito nei modi più strani.

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La vera passione di Leclerc però è la velocità e l’adrenalina che scatena nel corpo. Non a caso da qualche tempo sta prendendo lezioni di volo perché il suo sogno è quello di diventare un pilota: “E dire che ho sempre avuto paura di volare…” ammette.

Ferrari Leclerc
La Ferrari di Charles Leclerc (Sportitalia.it)

Essere un modello per molti giovani, nonostante i suoi 25 anni, lo mette quasi in soggezione: “provo a essere me stesso, comportandomi bene, se poi questo può servire da ispirazione per chi mi osserva, ne sono felice. Ogni volta che vengo a Maranello, fuori alla fabbrica della Ferrari ci sono sempre ragazzini che mi aspettano. Negli ultimi anni la Formula1 ha ritrovato popolarità, anche grazie a Netflix. È bello vedere lo sguardo di un bambino che si illumina quando facciamo una foto. Basta un piccolo gesto, che non costa fatica, per dare gioia agli altri”.