Da numero uno del tennis italiano ad atleta quasi dimenticato e dato per finito. Matteo Berrettini punta a tornare protagonista quanto prima
La finale di Wimbledon raggiunta nell’estate del 2021, unico italiano ad aver conquistato un traguardo del genere, sembra un ricordo sempre più sfumato, quasi remoto. Da allora per Matteo Berrettini ha avuto inizio un calvario fatto di infortuni e problemi di varia natura a causa del quale è finito gradualmente ai margini del tennis italiano e mondiale.

Dal sesto posto nel Ranking Atp all’esclusione dai primi cento giocatori del mondo, un vero e proprio tracollo che ha fatto credere a molti come la carriera del ventisettenne tennista romano fosse ormai al capolinea. Ma proprio nel momento più difficile, giunto quasi a un punto di non ritorno, Berrettini ha deciso di cambiare tutto.
Una svolta repentina e per certi versi improvvisa. Sta di fatto che Berrettini ha interrotto la sua ultra decennale collaborazione con il suo storico allenatore, Vincenzo Santopadre, ripartendo con uno staff tecnico nuovo di zecca. Una scelta che sembrava aver provocato un feroce risentimento dello stesso ex giocatore romano. Niente di tutto questo a quanto pare.
Santopadre, ai microfoni di ‘Sky Sport’, ha smentito l’esistenza di frizioni e contrasti tra lui e Berrettini: “Rispondo con la massima sincerità: io e Matteo abbiamo preso insieme questa decisione. La nostra separazione è stata per certi versi inevitabile, era opportuno che prendesse una strada diversa, iniziando un percorso del tutto nuovo”.
Berrettini, nessun problema con Santopadre: addio inevitabile
Santopadre chiarisce come il rapporto tra loro sia decisamente buono, al netto delle voci di segno opposto che si sono rincorse negli ultimi tempi: “Siamo ottimi amici, la separazione professionale è avvenuta in modi e tempi corretti“. L’ormai ex coach di Berrettini si dice convinto che il tennista romano tornerà ai livelli di qualche anno fa.

“Sono successe tante cose e sono state dette alcune idiozie. Ora lui deve guardare avanti e credo che possa scrivere ancora qualche bella pagina di storia. Chi sostiene che Matteo sia finito – conclude con una vena polemica Santopadre – verrà smentito alla grande“.
In effetti tutti i tifosi italiani sperano di rivedere ‘The Hamer‘ esprimersi come due anni fa, quando arrivò in fondo al torneo di Wimbledon. Il recupero di Berrettini ad alti livelli non potrà che portare benefici a tutto il movimento azzurro, Jannik Sinner compreso. I prossimi mesi saranno decisivi in tal senso: ciò che conta è sempre la prova del campo.