La Juventus approfitta della pausa estiva per riorganizzare gli spazi dell’Allianz Stadium, e tra le novità più significative spicca il ritorno alla disposizione “all’italiana” delle panchine. Addio quindi al modello inglese adottato fin dall’apertura dell’impianto, che prevedeva le panchine incastonate nella tribuna centrale, in stile Premier League.
Questa scelta rappresenta un vero ritorno al passato: le panchine tornano a bordo campo, separate dal pubblico, proprio come nelle tradizioni più classiche del calcio italiano. Oltre al cambiamento visivo, la nuova configurazione porta con sé vantaggi strategici e commerciali. In particolare, la rimozione delle panchine dalla tribuna centrale ha consentito di recuperare ben 182 posti a sedere, aumentando così le possibilità di guadagno per ogni partita.
Scelta strategica e commerciale
Il cambiamento nasce da una valutazione strategica che coinvolge vari aspetti, a partire da quello sportivo. Sin dall’inaugurazione dello stadio, la presenza delle panchine nella tribuna aveva favorito un’interazione ravvicinata tra i giocatori e i tifosi più fortunati, spesso protagonisti di selfie e autografi a fine gara. Con il ritorno delle panchine a bordo campo, si creerà una netta separazione tra campo e pubblico: meno accessibilità per i fan, ma anche maggiore concentrazione per giocatori e allenatori.
Dal punto di vista economico, il guadagno è evidente. I 182 nuovi posti recuperati sono suddivisi in due categorie: 80 sedute riservate agli spettatori Premium, con accesso esclusivo ai servizi pre e post partita, inclusi punti ristoro dedicati, e altri posti destinati ai tifosi con biglietto Standard. Un modo per valorizzare al massimo ogni centimetro della tribuna centrale e garantire allo stesso tempo un’esperienza di alto livello.