Alle prese con la preparazione per il Six Kings Slam, Sinner si trova a fare i conti con il suo rivale. Stavolta Alcaraz ha veramente mortificato l’azzurro.
Per Jannik Sinner si apre un autunno decisivo, fatto di riflessioni, lavoro e una lenta risalita. Dopo la delusione del ritiro a Shanghai, dove le condizioni climatiche e l’umidità estrema hanno messo a dura prova anche i migliori, l’altoatesino si trova davanti a un periodo in cui la priorità assoluta è tornare al top della forma fisica e mentale. La squalifica di tre mesi per la positività al Clostebol, che lo aveva già costretto a saltare una parte importante della stagione, ha inciso pesantemente sul suo ranking. Nonostante le vittorie all’inizio dell’anno – dagli Australian Open fino all’estate di Wimbledon – Sinner ha dovuto rinunciare a difendere punti cruciali nei tornei, lasciando il campo libero al suo eterno rivale, Carlos Alcaraz, che nel frattempo ha consolidato la leadership mondiale.

La corsa al primo posto, almeno per questa stagione, è ormai un capitolo chiuso. Realisticamente, il 2026 sarà l’anno in cui Sinner potrà tornare a competere per la vetta, disputando finalmente un calendario completo e libero da sospensioni. Nel frattempo, dovrà gestire con cautela le prossime settimane: la partecipazione al torneo di Vienna resta impegnativa, e la condizione fisica sembra già recuperata. È una fase delicata ma anche cruciale per la sua carriera, perché la stanchezza accumulata e gli infortuni muscolari sono il prezzo da pagare per una stagione intensa, segnata da successi e imprevisti. Imprevisti che talvolta hanno coinciso sempre con lo stesso nome: Carlos Alcaraz.
Alcaraz tra golf e Six Kings Slam: relax prima della sfida
Mentre Sinner si concentra sul recupero, Carlos Alcaraz si gode un momento di meritata leggerezza. Dopo il trionfo di Tokyo, dove aveva conquistato il titolo ma anche subito una leggera distorsione alla caviglia, il numero uno del mondo si è concesso una parentesi fuori dal tennis, partecipando al Pro-Am dell’Open di Spagna di golf insieme al campione Jon Rahm. L’evento, svoltosi a Madrid, ha mostrato un Alcaraz sorridente e rilassato, capace di alternare drive e ironia, segno di una maturità sportiva ormai pienamente raggiunta. Il 21enne spagnolo tornerà presto in campo, dal 15 al 18 ottobre, per il Six Kings Slam di Riyadh, torneo-esibizione che vedrà protagonisti anche altri big del circuito tra cui Sinner. Un modo per restare competitivo ma anche per consolidare il suo status di icona globale dello sport. E chissà che, tra un colpo di racchetta e un putt perfetto, Alcaraz non pensi al suo grande rivale italiano.

Del resto, tra i due esiste da tempo un curioso filo conduttore legato proprio al golf. Lo stesso Sinner, dopo il match d’esordio a Cincinnati contro Galan, aveva scherzato: “Andrò a giocare a golf con Carlos? No, no, lui è troppo forte per me!”. Una battuta leggera, ma che racchiude perfettamente il rapporto tra due ragazzi destinati a scrivere la nuova epopea del tennis mondiale – tra duelli, amicizia e un rispetto reciproco che va ben oltre i confini del campo.






