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Il dramma del campione, annuncio terribile: “Ho un tumore in fase terminale”

Purtroppo non giungono buone notizie per quanto riguarda quello che possiamo considerare davvero un campionissimo.

Lo sport è straordinario. Ogni singola disciplina è capace di donare unione, amicizia, rispetto, divertimento, passione, felicità. E anche tristezza, certo. Per una sconfitta, per una delusione, per un addio.

jason collins cancro terminale
Dramma nello sport (www.sportitalia.it)

E, raramente ma può verificarsi, per una notizia difficile non solo da immaginare, ma anche da accettare. Proprio di questo abbiamo deciso di parlarvi all’interno di questo articolo, perché un grande campione ha annunciato di essere stato colpito da un tumore in fase terminale.

Si tratta di una news che è veramente molto complicata da assimilare, e sicuramente soprattutto a chi ha conosciuto questa persona ci vorrà tempo per accettare quanto avvenuto. Tuttavia, è giusto parlarne: ecco di quale sportivo stiamo parlando e in quale disciplina si è cimentato nel corso della sua carriera.

Annuncio terribile, un vero dramma: cosa è successo

Jason Collins, che ha disputato 14 stagioni in Nba ed è stato apprezzato per la difesa e il gioco fisico in area da appassionati e addetti ai lavori durante la sua permanenza nel basket che conta, e famoso anche per aver fatto coming out ed essersi dichiarato omosessuale (il primo atleta professionista appartenente a una delle quattro grandi leghe sportive americane), ha ammesso di avere una grave forma di tumore. In particolare, intervistato da Espn, ha precisato che “ho un glioblastoma al quarto stadio, una delle forme di tumore più letali al cervello”.

jason collins cancro terminale
Jason Collins parla della sua malattia (www.sportitalia.it – X Legion Hoops)

Collins ha spiegato che questo tumore è difficile da trattare perché aggressivo e circondato dal cervello: “Immaginatevi un mostro con i tentacoli grosso come una palla da baseball”. Comunque, malgrado la brutta notizia, ha già ammesso che non vuole stare ad aspettare di vedere cosa succederà, ma dare il massimo per curarsi e utilizzare terapie ancora in fase di studio. Anche perché purtroppo il suo tumore non è operabile, e facendo delle cure di mantenimento la prognosi media si aggira fra gli 11 e i 14 mesi.

E così, in accordo con la sua famiglia, vorrebbe testare un trattamento che un giorno possa aiutare effettivamente qualcun altro. Se non basta a salvare lui, la sua speranza è quella di poter aiutare altri pazienti negli anni a venire. Insomma, il messaggio è chiaro; Jason Collins non sta cercando di minimizzare quanto purtroppo gli sta accadendo, ma non vuole darsi per vinto. Non solo per il suo futuro, ma anche per quello di molte altre persone purtroppo costantemente colpite da malattie gravi e aggressive di questo tipo.

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