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Tether tenta l’assalto alla Juventus: la replica ferma degli Elkann. Cosa sappiamo

Juventus a Tether? Dal lato bianconero, non c’è nessuna intenzione di disimpegnarsi dal club ritenuto da sempre un gioiello di famiglia Elkann.

Nella giornata di oggi erano circolare indiscrezioni sulla possibile cessione del club bianconero. Dal quartier generale di Exor, la holding della famiglia Agnelli, è arrivata una secca smentita rispetto alle ultime indiscrezioni circolate: “Non sono in corso negoziazioni riguardanti la vendita di una quota della Juve”, ha detto un portatoce della famiglia Elkann. Ma nella serata odierna è arrivato un tweet, da parte di Paolo Ardoino, CEO di Tether, che fa intendere le proprie intenzioni dell’azienda pronta al grande passo.

Elkann sulla possibile vendita della Juve (ERSAF) – www.SportItalia.it

La mossa di Tether sulla Juventus

Tether Investments, interamente controllata da Tether Holdings, ha presentato al consiglio di amministrazione di Exor un’offerta vincolante non concordata per l’acquisto di tutte le azioni. Lo rende noto il Ceo della società Paolo Ardoino. Theter detiene già l’11,527% del capitale sociale della società.

Ardoino ha spiegato: “L’offerta vincolante è stata presentata allo scopo di dimostrare la forte convinzione di Tether nella possibilità di concludere un’operazione reciprocamente soddisfacente in uno spirito di collaborazione, che sarebbe nel migliore interesse della società e dei suoi stakeholder. Tether beneficia di un bilancio e di una posizione finanziaria solidi e intende finanziare l’operazione attraverso risorse proprie e, di conseguenza, non è soggetta ad alcuna condizione di finanziamento”.

Tether, inoltre, spiega che “la successiva negoziazione e stipula di un accordo definitivo di compravendita a condizioni che siano ritenute accettabili sia per Tether, sia per Exor. Il closing sarà soggetto alle autorizzazioni delle autorità competenti ai sensi delle applicabili disposizioni di legge”. Da capire le prossime mosse in un senso o nell’altro anche perché non è la prima volta che, nel corso degli ultimi mesi, si sentono voci sulla proprietà del club torinese e una possibile cessione.

 

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