Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, nel post-partita ha parlato anche di una tematica sempre molto calda a gennaio, il mercato. In particolare la cessione di Castellanos.
La sconfitta contro il Napoli nel lunch match della 18^ giornata ha sicuramente riportato malumore in casa Lazio, anche alla luce di una situazione non così chiara per il calciomercato di gennaio. Sarri, interpellato da DAZN, si è espresso così sulla cessione di Castellanos al West Ham: “Anche il ragazzo era propenso per questo tipo di soluzione, quando è così diventa difficile trattenere un giocatore. Poi visto che questa situazione poteva succedere, si poteva arrivare pronti”.

Castellanos via: la situazione
Nel pre-partita della sfida contro il Napoli, aveva parlato di mercato anche il DS Fabiani, concentrandosi su Guendouzi: “Offerte ufficiali del Fenerbahce non ne abbiamo ricevute, allo stato attuale è un giocatore della Lazio, questo non significa che se arriveranno richieste la Lazio non le valuterà ascoltando anche il giocatore come abbiamo fatto con Castellanos. Il nostro progetto non è iniziato oggi, ma dopo alcune partenze importanti come quelle di Milinkovic-Savic, Luis Alberto, Felipe Anderson”.
Mercato, le richieste di Sarri
Sarri ha voluto puntualizzare la vicenda Castellanos: “Magari visto che questa era una situazione che poteva succedere, si poteva arrivare pronti. Ho parlato col direttore e gli ho detto che in certe zone di campo abbiamo bisogno di giocatori, che siano importanti. E’ inutile prendere giocatori dello stesso livello di quelli che abbiamo. Poi l’evoluzone di qeuesta discussione dipende dal direttore e dalla società”.
Sarri e gli arbitraggi
“Siamo la seconda squadra in Serie A per minor numero di falli fatti eppure siamo la squadra con più espulsioni”. Dopo la sconfitta contro il Napoli, ecco che Sarri torna a parlare nuovamente della tematica relativa agli arbitraggi, con le due espulsioni di oggi: “Questi numeri non mi tornano un granché, ma questo è un argomento affrontato anche ieri in riunione tecnica, gli arbitri non devono essere un alibi. Se quelli subiti sono errori rimangono, è inutile starci a pensare”.






