Ambizioni bianconere in un campionato condizionato da un fattore, chissà se lo avessero messo prima.
In casa Juventus resta aperto un grande interrogativo legato al richiamo sempre più forte del campionato arabo, che sembra pronto a far compiere il cammino inverso ad alcuni giocatori di primo piano pronti – o disposti – a tornare in Europa. La Saudi Pro League offre oggi un buon livello tecnico, ma è noto come i campionati europei garantiscano qualcosa in più in termini di adrenalina ed emotività, elementi fondamentali soprattutto in ottica di preparazione al mondiale.
Proprio per questo, la Juventus valuta con attenzione le occasioni di mercato che potrebbero nascere da questo flusso di ritorno. Non necessariamente tutti nomi altisonanti, ma profili di grande esperienza e fascino, capaci di dare un contributo immediato.

Da Cancelo a Theo Hernández
Suggestioni e opportunità
Una potrebbe arrivare nuovamente dall’Arabia, come già accaduto con João Cancelo pronto a tornare ma non a Torino.
In particolare, Theo Hernández avrebbe mandato segnali incoraggianti sulla volontà di tornare in Italia: qualora si creassero le condizioni, la Juventus potrebbe farsi trovare pronta. Il salto da João Mário a Hernández rappresenterebbe senza dubbio un upgrade netto, sia dal punto di vista tecnico che caratteriale.
Suggestioni Kessie-Neves
Occhi puntati anche su Franck Kessié e Rúben Neves, due profili di grande spessore che avrebbero incaricato i rispettivi agenti di sondare possibili destinazioni europee.
In ottica di mercato di gennaio, investire su calciatori esperti, con ingaggi sostenibili, può garantire sicurezza e affidabilità. La storia insegna: anni fa la Juventus cambiò il volto della propria stagione con l’arrivo di Edgar Davids. Chissà che un nuovo innesto ex rossonero non possa incidere allo stesso modo.
Juventus non guarita: obiettivo quarto posto
Nonostante alcuni segnali di miglioramento nelle ultime partite, la Juventus non può dirsi guarita. La miglior prestazione stagionale allo Stadium, limitata però ai primi 35 minuti, ha prodotto troppo poco, lasciando l’amaro in bocca. Con tutte le dirette concorrenti in corsa che continuano a vincere, l’obiettivo realistico resta il quarto posto. Per i sogni di gloria servirà molto di più, oggi la Roma è la principale antagonista ma occhio al Como, se batte il Milan i suoi punti sono quelli della Juve.
Lotta scudetto
Inter favorita, Napoli e Milan inseguono grazie a due icone bianconere.
I sogni scudetto sembrano oggi condivisi soprattutto da Inter, Milan e Napoli, squadre che hanno trovato quella continuità necessaria per staccare il resto del gruppo.
Inter: ha la rosa più completa, pochi infortuni, un attacco prolifico e una difesa in crescita. È anche la squadra che trasmette più solidità e che sembra pronta ad intervenire ancora sul mercato, beato Marotta che ha il porcellino pieno. Chivu gode come un riccio con il miglior attacco ed un difesa che vuole tornare top. La sensazione è che possa perderlo solo lui questo scudetto, visto il ricco arsenale a disposizione, esattamente come il predecessore.
Napoli: falcidiato dagli infortuni, ma guidato da un allenatore come Antonio Conte, che sa come muoversi sia tatticamente che mediaticamente nei momenti difficili, non ci fosse lui il Napoli sarebbe a metà classifica, gli andrebbe fatto un monumento.
Milan: meno continuo ma capace di exploit importanti, resta agganciato al treno delle grandi, anche qui monumento a Max Allegri che ha trasformato l’acqua in vino, per i miracoli più importanti bisogna aspettare.
E poi c’è l’Indice di liquidità
Un fattore chiave potrebbe essere l’indice di liquidità, che rischia di penalizzare soprattutto il Napoli. Potrebbe essere proprio questa la variabile decisiva nella corsa al titolo, chissà se fosse stato introdotto all’epoca delle “scatole cinesi” magari oggi avremmo un presente diverso, ma quella era un’altra storia e Conte sedeva su una panchina diversa. Forse una domanda su questo tema sarebbe un quesito divertente.






