Home » Calcio » Qualità al potere: la missione di mercato dell’Inter per non “accontentarsi”

Qualità al potere: la missione di mercato dell’Inter per non “accontentarsi”

Con il verdetto dei playoff di Champions League sancito dal campo e in attesa del sorteggio che chiarirà quale sarà l’avversaria — tra la potenzialmente delicata trasferta in Norvegia e il possibile rendez-vous con José Mourinho e il suo Benfica — l’Inter guarda già avanti.

Mentre la squadra di Cristian Chivu prepara la trasferta di Cremona, in viale della Liberazione si monitorano con attenzione le dinamiche di calciomercato Inter, in particolare sulle corsie laterali. Il cammino europeo entra nel vivo e le scelte di gennaio diventano strategiche.

L’Inter è consapevole che il doppio impegno tra campionato e Champions League richiederà soluzioni alternative di qualità, soprattutto sugli esterni, dove il margine di crescita è evidente.

Calciomercato Inter: identikit chiaro per gli esterni

Prima di entrare nel merito dei nomi, è necessario distinguere tra prime scelte e profili alternativi.

Il punto di partenza è stato l’assalto a João Cancelo: un segnale chiaro sull’identikit ricercato. L’Inter cerca un giocatore con elevata qualità tecnica, capace di aggiungere nuove soluzioni tattiche e non semplicemente replicare quelle già presenti in rosa.

Ritorno di Perisic all’Inter: pista ancora viva?

In questo contesto resta monitorata la pista che porta a Ivan Perisic. Il contatto diretto con il PSV Eindhoven per riportare il croato a Milano ha avuto esito negativo, ma il dossier non è definitivamente chiuso.

Da viale della Liberazione potrebbe partire un nuovo tentativo, facendo leva sulla volontà del giocatore di tornare in nerazzurro, magari dopo lo scontro diretto con il Feyenoord, potenzialmente decisivo per l’Eredivisie.

Moussa Diaby all’Inter: il profilo che manca

L’Inter ha confermato agli agenti di Moussa Diaby il forte interesse per portarlo in Italia. Il francese rappresenta il profilo che oggi manca nella rosa nerazzurra:

  • Imprevedibilità
  • Accelerazione
  • Dribbling
  • Capacità di creare superiorità numerica

Caratteristiche che permetterebbero di ampliare il ventaglio tattico di Chivu, rendendo concreta anche l’ipotesi di un attacco con due esterni alle spalle della punta, senza l’obbligo della classica coppia di centravanti.

Incastri di mercato: Al-Ittihad, Tottenham e la formula

Per arrivare a Diaby serviranno alcuni passaggi chiave. In primis, l’Al-Ittihad dovrà individuare un sostituto, identificato in Zabiri del Famalicão.

Parallelamente, l’Inter dovrà rivedere la proposta iniziale di prestito con diritto di riscatto, avvicinandola a un obbligo nella prossima estate. Una condizione necessaria per respingere le sirene della Premier League, con il Tottenham pronto a inserirsi sulla freccia transalpina.

Luis Henrique e le uscite: equilibrio delicato

Il domino di mercato coinvolge anche Luis Henrique. L’Inter non vorrebbe privarsene, ma potrebbe prendere in considerazione una sua partenza solo nel caso in cui fossero due gli innesti destinati a rinforzare la rosa della capolista.

Norton-Cuffy è uguale a Dumfries

Tra le piste alternative si è fatto  il nome di Norton-Cuffy, profilo che però andrebbe a replicare caratteristiche già presenti in rosa. Un possibile alter ego di Dumfries, soluzione ritenuta distante dall’idea iniziale di aggiungere qualità e fantasia sulle corsie esterne. La Juventus é invece una pista concreta per il giocatore del Genoa.

Yanis Massolin: investimento per il futuro

A sorpresa, sta prendendo forma anche la pista che porta a Yanis Massolin, esterno di proprietà del Modena.

Il gigante dinoccolato è un profilo su cui l’Inter è pronta a scommettere in prospettiva. I “canarini” hanno ricevuto almeno altre tre proposte da club di prima fascia, ma la destinazione nerazzurra è quella che convince maggiormente sia la proprietà emiliana sia il calciatore.

Qualità al potere: la strategia dell’Inter a gennaio

“Qualità al potere” è la linea guida scelta dall’Inter per questa sessione di gennaio.

Le idee sono chiare, i nomi anche. Per trasformare i piani in operazioni concrete, però, il tempo stringe: restano solo quattro giorni per chiudere il cerchio.

Change privacy settings
×