Cristiano Ronaldo non c’è, ha deciso di scioperare ancora. A Riad ci sono i cartelli a indicare la sua scomparsa. Anche questa sera non è in campo il fuoriclasse portoghese.
Non gioca contro l’Al Ittihad: Ronaldo è assente per la seconda partita consecutiva senza avere problemi fisici. E il pubblico è con lui. al settimo minuto, protesta e cartelli con il 7. Il motivo della protesta è chiaro: è il Fondo pubblico di investimento saudita (PIF) che ha ingaggiato nelle ultime ore Karim Benzema, passato dall’Al-Ittihad ad Al-Hilal, grande rivale dell‘Al-Nassr, la formazione di CR7.

La nota della Saudi Pro League
La Saudi Pro League ha preso posizione in una nota che dice: “Nessun giocatore è più importante di un club e del sistema”. La rottura, adesso, sembra davvero vicina. Anche se una sosta troppo prolungata sarebbe molto deleteria per la carriera di Ronaldo, che a giugno vuole essere ancora protagonista al Mondiale. Uno degli obiettivi è anche la quota 1000 gol, adesso ne ha segnati 961.
Stipendi mancanti?
Dal Portogallo sta emergendo qualche indiscrezione a dir poco clamorosa sulla mancata partecipazione alle partite di Ronaldo. Secondo A Bola, uno dei maggiori quotidiani sportivi portoghesi, dietro l’irrigidimento delle posizioni di CR7 ci sarebbe un mancato pagamento degli stipendi. Si parla di cifre fuori dal comune, considerando che Ronaldo percepisce 200 milioni a stagione. Qual è la verità? Presto potremo saperla.
Il grande finanziatore
Intanto spunta un altro nome pesantissimo: il Principe Al Waleed, l’uomo più ricco dell’Arabia Saudita, da anni dietro molte operazioni dell’Al Hilal e sempre più vicino ad acquisirne il controllo (70-80%, ufficialità attesa a febbraio). Solo nell’ultimo mercato avrebbe coperto operazioni per 96 milioni, tutte autorizzate dal PIF. Ronaldo fa sul serio e non intende fare passi indietro: il contratto scade nel 2027, ma c’è una clausola da 50 milioni che apre a un possibile addio (occhio alla Turchia).