Lazio, Fabiani sbotta: attacco a Moggi, Piacedda. La sua verità su Sarri e Romagnoli

Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, è stato protagonista di una conferenza stampa a tutto tondo, nella quale ha dato la sua versione dei fatti su tanti temi dei quali si è discusso nelle ultime settimane. Non solo mercato: le parole del dirigente

La stagione 2025/26 della Lazio verrà ricordata come una delle più intense e calde, dentro e fuori dal campo, soprattutto dal punto di vista delle dichiarazioni dei protagonisti. Il direttore sportivo biancoceleste, Angelo Fabiani, ha tenuto oggi una conferenza stampa nella quale ha dato la sua versione dei fatti su tanti temi dei quali si è discusso in queste settimane, non solo in merito al mercato.

Lazio, le parole di Fabiani: attacco a Moggi e Piscedda, poi parla di Sarri e Romagnoli

Lazio, l’attacco di Fabiani a Moggi e Piscedda

Queste le parole di Angelo Fabiani con le stilettate a Luciano Moggi e Massimo Piscedda: “Mi dispiace quando qualcuno dice che i direttori sportivi sono maggiordomi. Pensavate fossi il servo sciocco dei procuratori? Degli amici degli amici? Io sono al servizio della Lazio e della sua comunità. Prendere o lasciare.

Sono disposto a fare un confronto pubblico. A questi cantastorie, se vogliono un confronto, mi chiamassero. Poi al signor Luciano Moggi, i libri non si scrivono romanzati dicendo cazzate. Se deve fare un libro, va scritta la verità e la verità è diversa perché l’ho vissuta a 360 gradi. A Massimo, dico aziona il cervello prima di parlare. Non fare il capopopolo, non imbrogliare la gente, non lo trovo corretto”.

Lazio, il ds Fabiani conferma il tentativo per Davide Frattesi

Lazio, Fabiani su Frattesi e Diogo Leite

Poi il direttore sportivo della Lazio ha parlato di mercato: “Diogo Leite? Ha avuto infortunio che lo terrà fuori 6:7 settimane, c’è accordo di massima col suo avvocato e a stretto giro capiremo se vorrà legarsi alla Lazio come voleva prima della fine del mercato.

Su Davide Frattesi: “Voleva venire, purtroppo non c’è stata possibilità. Volevamo proporre un prestito con diritto e obbligo. L’importante è non fare marchette. Si prendono solo giocatori funzionali”.

Maurizio Sarri, allenatore Lazio
L’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri attacca la società prima della gara contro il Verona

Lazio, Fabiani su Sarri e Romagnoli: le sue parole

Queste le parole del ds della Lazio Fabiani su Romagnoli: “Ne ho sentite e di tutti i colori. Per difendere la Lazio e l’onorabilità dei tifosi. Ogni singolo tifoso non deve avere la percezione che ci sono professionisti o impiegati che operano giorno e notte per il bene – poi se così riesce. Ai posteri l’ardua sentenza. Vengo da un anno tremendo, ma non ho fatto mai mancare il supporto a staff e giocatori. È brutto dirlo, ma il giorno in cui mio nipote si opera per un male, io non ero presente per lavorare per la Lazio.

Devo ringraziare pubblicamente Romagnoli oggi. In tutta la vicenda è stato l’unico ad utilizzare il buon senso. Non credo abbia rifiutato il trasferimento perché non sapeva. Credo perché avrà fatto delle considerazioni. E se lo ha fatto per principio, questo gli fa onore. E quei signori che si sono messi in questa vicenda, non si sono comportati bene e probabilmente hanno mentito a Romagnoli circa i dettagli dell’operazione. Ne risponderà anche Raiola, davanti ad un magistrato, delle condizioni che loro ci avevano imposto. Io posso dimostrare con messaggi e mail, loro dimostrano di essere ignoranti ed arroganti e che si permettono di dire che alle ore 20:00 negli uffici della Lazio non c’era nessuno”.

Su Sarri: “Spero vivamente che Sarri resti da giugno. Ci facciamo risate tremende, il mister h la battuta facile. Bisogna saperlo anche decodificare. Lui è attaccato alla società, ai tifosi, alla squadra, poi è anche un brontolone. Ma guai se non fosse brontolone! Significherebbe che non ha più voglia e stimoli. Ben venga. Maurizio pensa ad onorare e dare continuità a questo progetto. La Lazio non si è indebolita, abbiamo preso ottimi elementi. C’è sempre qualche operazione che ti lascia con l’amaro in bocca”.

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