Il Bodo è solo un lontano ricordo, Dimarco e Calhanoglu travolgono il Genoa: l’Inter vola a +13 sul Milan.
A San Siro, i nerazzurri archiviano l’amarezza della parentesi europea con una prova di forza nel 27° turno di Serie A. Il successo per 2-0 contro il Genoa non solo scaccia i fantasmi, ma permette alla squadra di Chivu di proiettarsi a +13 sul Milan, blindando ulteriormente il primato in classifica.

Inter-Genoa: la sintesi del match
La sblocca Dimarco al 31′ con una splendida coordinazione mancina al volo che chiude la prima frazione. Nella ripresa, l’Inter mette in mostra una gestione matura del vantaggio: pur abbassando i giri del motore, la retroguardia non concede varchi, soffocando sul nascere ogni iniziativa ligure. Il Genoa tenta il tutto per tutto nei primi 15 minuti del secondo tempo, trascinato dall’intraprendenza di Baldanzi e Vitinha. Proprio quest’ultimo sfiora il pareggio al 58′ con un tiro dal limite deviato da Akanji, che sibila poco lontano dal palo. È però solo un sussulto isolato in un monologo nerazzurro fatto di possesso e ordine tattico.
67 – L’Inter (67 in questo campionato) ha ottenuto almeno 67 punti dopo 27 gare stagionali solo per la terza volta nella sua storia in Serie A, dopo il 2023/24 (72) e il 2006/07 (73). Spedita.#InterGenoa #SerieA
— OptaPaolo (@OptaPaolo) February 28, 2026
Il raddoppio matura al minuto 69: Luis Henrique centra il legno con un bolide e, sugli sviluppi dell’azione seguente, guadagna un calcio di rigore per un tocco di mano di Amorim sul suo cross. Dagli undici metri, al 70′, Hakan Calhanoglu non trema: esecuzione impeccabile e 2-0. Il finale di gara è segnato da diversi episodi: l’uscita forzata di Bonny per infortunio, un brivido causato da un quasi autogol di Akanji.
Davanti a una cornice di pubblico importante più di 70.000 spettatori, l’Inter gestisce il cronometro senza affanni, portando a casa un successo fondamentale per il morale e la classifica.