A marzo e aprile si decidono i campionati ma al di là del discoro legato al campo sono anche i mesi in cui la maggior parte dei club iniziano a ragionare sulla programmazione futura.
Specialmente quelli che per differenti motivi potrebbero cambiare allenatore. E uno dei più apprezzati in assoluto è Fabio Grosso del Sassuolo, con cui sta vivendo un’annata fin qui pienissima di cose belle.

I meriti di Fabio Grosso
Anzitutto i risultati, estremamente positivi e che stanno andando anche oltre le più ottimistiche previsioni della vigilia. La sua è una squadra che gioca un calcio bello, moderno ed efficace. E soprattutto valorizza al massimo il potenziale dei vari calciatori. Questo è un altro aspetto da non sottovalutare: Grosso a Sassuolo ha rilanciato giocatori già noti (Laurienté, Berardi e Pinamonti) e valorizzato e lanciato tanti altri. Idzes e Muharemović, i centrali della sua difesa, saranno i prossimi uomini mercato.
Lipani e Ismael Kone due giovani potenzialmente interessati. Logico che un allenatore giovane, che ottiene risultati e al contempo valorizza al massimo i calciatori che la società gli ha messo a disposizione diventa ricercatissimo.
Grosso-Bologna: cosa sappiamo
Giovanni Sartori, fra i migliori direttori sportivi in Italia, non a caso lo ha inserito nei primissimi posti della lista per l’eventuale – e probabile – post Vincenzo Italiano. Perché a Bologna dopo due stagioni la liaison fra lui e il club si avvia alla conclusione. Italiano cerca un ulteriore step, la società il profilo ideale per portare avanti il suo progetto. E Grosso può essere l’allenatore giusto al posto giusto.
Tedesco alternativa a Grosso
Non corre da solo: stuzzica parecchio Domenico Tedesco del Fenerbahce. Nato in Italia, classe ’85, l’Italia non l’ha nemmeno sfiorata. Russia (Spartak Mosca), Belgio, Germania (RB Lipsia e Schalke 04), ora Turchia al Fenerbahce. Come spesso capita a queste latitudini spesso – e purtroppo – manca il coraggio di andare oltre i soliti confini. A tanti, ma qualche piacevole eccezione c’è. Il Bologna non a caso è fra queste.
Grosso-Fiorentina: l’interesse resta vivo
La Fiorentina ha tanti problemi e una situazione di classifica tremenda. Salvare la Serie A ora è l’unico obiettivo poi Fabio Paratici ragionerà su come incidere e riportare a determinati livelli una società che negli ultimi anni ha sbagliato tante, troppe scelte. E speso tanti, troppi soldi. Avrà molto lavoro da fare il nuovo responsabile dell’area tecnica e parecchie decisioni da prendere per avviare una rivoluzione necessaria quanto il mantenimento della categoria. In primis la scelta del nuovo allenatore. Paolo Vanoli non lo ha scelto Paratici ma se lo è ritrovato. Fra alti e bassi sta provando a salvare il salvabile, e l’attivazione della clausola unilaterale a favore della società per il suo rinnovo appare lontana.
L’idea di Paratici in caso di un possibile cambioo è la stessa di Sartori, cioè Fabio Grosso. Con una differenza: il rapporto fra i due è solido, datato e collaudato. Cioè tutto ciò che serve per incominciare un nuovo ciclo. Un dettaglio che come dicono quelli bravi potrebbe spostare l’equilibrio.