Clamoroso scandalo in Repubblica Ceca: maxi operazione in corso per combine, corruzione sportiva e calcioscommesse che avrebbe coinvolto decine di persone, tra giocatori, arbitri, dirigenti e club.
Ha del clamoroso quanto accaduto in Repubblica Ceca, un vero e proprio scandalo: è infatti partita una maxi operazione in corso per combine, corruzione sportiva e calcioscommesse che avrebbe coinvolto decine di persone, tra giocatori, arbitri, dirigenti e club. Ma cosa è successo nello specifico?

Repubblica Ceca, che scandalo! Partite truccate, ecco i coinvolti
Un autentico terremoto sportivo e giudiziario. In Repubblica Ceca è esploso quello che diversi media locali definiscono già come il più grande scandalo nella storia del calcio ceco: una maxi operazione contro combine, corruzione sportiva e calcioscommesse che avrebbe coinvolto giocatori, arbitri, dirigenti e club.
Secondo quanto riportato da iSport.cz e confermato pubblicamente dalla FAČR, la federazione calcistica ceca,, l’operazione è scattata nelle prime ore di martedì mattina ed è frutto di una indagine durata circa tre anni. Il presidente federale David Trunda ha parlato apertamente di un intervento “forse il più vasto nella storia del calcio ceco”, spiegando che il blitz è stato condotto con il coinvolgimento di Europol, Interpol e in coordinamento con l’unità UEFA anti-match fixing.
Sono 47 i procedimenti aperti: le ultime
Secondo quanto raccolto dalla stessa testata polacca, la commissione etica della federazione avrebbe già aperto 47 procedimenti. Inizialmente si era parlato di “oltre 40 soggetti”, ma l’aggiornamento ufficiale diffuso nelle ore successive al blitz alza ulteriormente la portata dello scandalo. Tra i soggetti coinvolti figurano calciatori, funzionari, arbitri e club, con un raggio d’azione che andrebbe dalla massima divisione fino alla quarta serie, includendo perfino campionati giovanili.
A rendere ancora più clamorosa la vicenda è il fatto che il sospetto non si fermerebbe alle categorie minori. Secondo quanto riportato dalla stampa ceca, infatti, almeno un club di prima divisione sarebbe finito nel mirino degli inquirenti. Tra i soggetti citati figurerebbero anche un sindaco-proprietario di club, diversi arbitri di livello professionistico e calciatori attualmente tesserati.