Milan, altra stagione buttata: serve un nuovo piano societario

Serve un’idea societaria. Qualcosa di nuovo e di diverso. Allegri ha provato a fare il massimo ma senza calciatori è dura per tutti.

Poi anche lui ha le sue colpe, come le ha Tare che ha speso quasi 140 milioni di euro per mezzi calciatori. Serve, però, innanzitutto una chiarezza societaria e non si può andare avanti con una proprietà con due teste. Se comanda Furlani è un conto, se comanda Cardinale è un altro. C’è troppa confusione su ruoli e gerarchie.

Struttura del club e gestione interna sotto accusa

Le società che funzionano meglio sono quelle snelle. A Casa Milan ci sono troppi piani e troppi uffici. La catena di comando è complessa e arrugginita. Sta di fatto che un club così importante non può andare avanti per molto. Servono uomini di calcio. Dispiace dirlo ma Furlani e Cardinale sono uomini di numeri e alta finanza. Gli errori del Milan quest’anno sono stati molteplici e il crollo improvviso, unito alle occasioni perse, non può essere giustificato da un semplice “non potevamo lottare per lo scudetto”. Avevi una sola competizione e sei il Milan. Certo che devi lottare per lo scudetto. Lo impone la tua storia e tua gloria.

Rosa, scelte tecniche e futuro incerto

In questa squadra troppi calciatori neanche a Milanello dovrebbero entrare. Mediocri o finiti. Basta con Leao che è una scommessa persa continua. Complimenti a Modric per il campione che è stato ma dal prossimo anno serve gente fresca. Come vi abbiamo preannunciato un mesetto fa, Allegri non è convinto di continuare senza chiarezza e programmazione. La verità è che anche in società e i tifosi lo cambierebbero ben volentieri. Le minestre riscaldate spesso sono sciapite.

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