Uno dei talenti più chiacchierati delle ultime settimane, Marco Palestra è uscito allo scoperto: di seguito le sue dichiarazioni.
Durante l’evento del premio Inside The Sport 2026, tenutosi nel centro federale di Coverciano, i riflettori si sono accesi su uno dei profili più interessanti di questa stagione di Serie A: Marco Palestra. L’esterno, attualmente in forza al Cagliari ma di proprietà dell’Atalanta, si è concesso a una lunga chiacchierata con i media presenti, tra cui Sportitalia.
Il giovane talento ha ripercorso le tappe di una crescita esponenziale che lo ha visto passare dal vivaio orobico al protagonismo in Sardegna, rispondendo con maturità alle curiosità sul suo futuro e sulle voci di mercato che lo accostano con insistenza alle big del nostro campionato. “Ho tantissimi margini, avendo 21 anni è normale sia così. Devo migliorare un po’ in tutto, sono da due anni in Serie A e ho tantissimo da migliorarmi, con i compagni e il mister che mi aiutano sempre”.

Palestra tra l’interesse dell’Inter e il futuro
“No, onestamente penso solo a concentrarmi sul Cagliari, la cosa più importante è conquistare la salvezza. Le voci girano e fa piacere essere accostati a grandi club, poi in estate vedremo tutto. Sono focalizzato al 100% sul Cagliari, se lo meritano. Poi con i miei procuratori prenderemo la decisione migliore per il futuro, ma ora non voglio pensarci. Meriti di Pisacane? Tantissimi, devo tutto a lui e alla Nazionale. Se ho fatto quello che ho fatto, è tutto merito loro”.
❗️Barcelona are very interested in Marco Palestra.
They have very good scout reports on the italian full back.
— @mundodeportivo pic.twitter.com/8kJs00AiIG
— Barça Universal (@BarcaUniversal) April 20, 2026
Eliminazione Italia contro la Bosnia
“Sicuramente è stata una batosta forte per tutti noi in Bosnia, i giorni successivi sono stati veramente difficili. Bisogna però ripartire più forte di prima, il gruppo è straordinario e sapremo rialzarci tutti insieme, provando a migliorarci sempre di più. Sono stati difficili, soprattutto i primi, sono rimasto chiuso in casa a riflettere su cosa non fosse andato. Poi però c’è il Cagliari, ho subito cambiato mentalità perché dovevo: ora la cosa più importante è arrivare alla salvezza”.