L’obiettivo centrato in largo anticipo per la quasi totalità delle squadre della massima serie apre il quadro della programmazione e degli stravolgimenti che andranno di pari passo con le scelte della proprietà.
Emblematico il caso della AS Roma, che dopo un anno vissuto sul filo di lana della tensione tra Gian Piero Gasperini e Frederic Massara ha visto esplodere il “bubbone” in maniera fragorosa e irrimediabile. A farne le spese il Direttore Sportivo e ancor di più quel Claudio Ranieri che era stato, nella veste di senior advisor, il suo principale sponsor nel momento in cui gli fu assegnato il ruolo di ricostruzione delle ambizioni della Capitale. Una guerra interna che ha visto Gasperini come trionfatore e che si porterà in allegato dei cambi sostanziali al posto di comando, con Cristiano Giuntoli a fare da spettatore molto interessato.

Mercato Milan: tra Goretzka, Vlahovic e Lewandowski
Una situazione assimilabile a quella del AC Milan, con Massimiliano Allegri che ha ricevuto a livello mediatico il supporto della società e di chi la rappresenta e che sembra intenzionato a portare avanti il suo progetto a dispetto di corteggiamenti veri e presunti provenienti da club esteri e da Federazioni in via di riorganizzazione. Di pari passo vanno anche le dinamiche di mercato rossonere, visto che l’instant team è da sempre una priorità per il tecnico livornese, e da questa filosofia trova ispirazione anche il corteggiamento allo svincolato Leon Goretzka per andare a incasellare un altro campione conclamato ed esperto nella rosa dei centrocampisti del futuro dei meneghini. Sempre valido il corteggiamento datato nei confronti di Dušan Vlahović, anche se le parti, dal punto di vista economico, palesano ancora distanza, così come nei discorsi relativi alla possibile permanenza del serbo alla Juventus. Complicata, per quanto ambiziosa, anche la rincorsa nei riguardi di Robert Lewandowski. Basti pensare che gli emolumenti del polacco al Barcelona toccano i 24 milioni lordi a stagione: cifra totalmente incomparabile con qualsiasi genere di offerta da parte dei club di casa nostra. Traducendo: per vedere il bomber in Serie A serve una professione di fede e soprattutto una ferrea volontà di rinunciare alla metà abbondante di quanto attualmente percepito, sempre che le sirene da parte dell’MLS non riecheggino in maniera ancora più forte nelle prossime settimane.
Inter, stabilità e programmazione vincente
Un clima di tensione apparente che non si percepisce in casa di un’Inter che si appresta a vincere lo Scudetto in totale armonia tra le proprie estensioni. Partendo dalla proprietà, passando per il presidente Giuseppe Marotta, sino ad arrivare al direttore sportivo Piero Ausilio e al suo braccio destro Dario Baccin. Tutte parti fondamentali nel dare fiducia in tempi non sospetti a Cristian Chivu, e tutti concordi nel ritenere giusto e meritato il rinnovo di contratto già annunciato e ormai imminente da parte del tecnico romeno.
Non mancheranno le tematiche di mercato, che restano però le stesse delle passate settimane. In attesa che il FC Barcelona si palesi per la prima volta con l’Inter nel corteggiamento a Alessandro Bastoni per cercare di renderlo concreto anche nel rapporto “club to club”, i campioni d’Italia in pectore hanno prenotato Tarik Muharemović e Oumar Solet. Concordando anche nella necessità di costruire la prossima stagione sulle geometrie di Hakan Çalhanoğlu ed andando alla ricerca di profili con caratteristiche diverse dal punto di vista tecnico per concedere ulteriori variabili all’allenatore sul quale hanno puntato da tempo e sul quale hanno intenzione di scommettere anche in vista della volontà di proseguire con il proprio ciclo di vittorie.