Dalle polemiche arbitrali all’addio all’Inter, fino alla nuova avventura in Arabia: Simone Inzaghi si racconta senza filtri in un’intervista esclusiva, tra rimpianti, orgoglio per i successi e lo sguardo rivolto al futuro della sua carriera.
A quasi un anno dall’addio all’Inter, Simone Inzaghi rompe il silenzio e racconta la sua verità in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. Tra passato, rimpianti e futuro in Arabia Saudita, il tecnico ripercorre i mesi più turbolenti della sua carriera.

Inzaghi e l’inchiesta arbitri
Il primo tema affrontato riguarda l’inchiesta sugli arbitri e la stagione conclusa con il titolo sfumato: “Mi ha scioccato – dice Inzaghi –. L’Inter ha perso parecchi punti nella scorsa stagione a causa degli errori arbitrali… È sorprendente essere tirati dentro a una storia nella quale siamo stati penalizzati e non favoriti”. Inzaghi ribadisce di non voler accusare nessuno, ma ammette l’amarezza per lo scudetto perso di un soffio alle spalle del Napoli: “Perdere lo scudetto per un punto è doloroso”.
L’ultima stagione nerazzurra e i trofei persi
Il tecnico rivendica comunque i risultati ottenuti in quattro anni, inclusi i percorsi europei culminati in due finali di UEFA Champions League. “Rifarei tutto: l’Inter ha il dovere di competere a ogni livello. Le serate contro Bayern Monaco e Barcellona rimarranno nella mia mente più dei trofei”. Sulla finale persa contro il Paris Saint-Germain ammette: “Siamo arrivati senza energie, fisiche e mentali”.
L’addio all’Inter
Inzaghi chiarisce anche l’addio ai nerazzurri: “La decisione non era presa prima della finale. Due giorni dopo ci siamo incontrati a casa di Giuseppe Marotta con Piero Ausilio e Dario Baccin: sentivo che si era chiuso un ciclo. Se avessimo vinto la Champions sarei rimasto”.
Il momento dell’Al Hilal
La nuova avventura con l’Al Hilal lo ha portato a vivere a Riad: “Non sono andato per i soldi ma per mettermi in discussione. Vivo in un compound con strutture eccellenti e sto imparando l’inglese”. I risultati, sottolinea, sono positivi: quarti al FIFA Club World Cup e corsa al titolo ancora aperta con lo scontro diretto contro l’Al Nassr.
Anche se dopo l’eliminazione ai rigori nella Champions League asiatica contro l’Al Sadd di Roberto Mancini, per Inzaghi qualcuno aveva parlato di esonero: “A me sembra che siano tutti contenti di me. Abbiamo fatto i quarti di finale al Mondiale per club, siamo ancora in corsa per il titolo in campionato“.
Ex squadre, la Coppa Italia e Pippo
Guardando all’imminente finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter, Inzaghi si defila: “Mi siederò in poltrona e mi godrò lo spettacolo”. Infine un pensiero al fratello Filippo Inzaghi, impegnato con il Palermo: “Spero possa salire in Serie A, lo merita”.