Gabriele Gravina, ex presidente della FIGC, è tornato a parlare dopo le dimissioni avvenute ormai quasi un mese fa.
L’ex presidente della FIGC ha parlato ai microfoni de La 7: “on sono stato costretto a dimettermi, nella maniera più assoluta, ma è stato giusto. Non ritengo però di aver fallito. E’ stata una mia scelta personale. Avevo assunto un impegno verso tutti i tifosi italiani di andare ai mondiali e purtroppo non ho mantenuto fede a questo impegno, le parole del presidente uscente della federcalcio”.

Le parole di Gravina
Gravina ha continuato così nel suo ragionamento: “E’ stato giusto dimettersi. Non sono propenso a subire pressioni, ragiono con la mia testa e la mia lucidità. E’ stato un atto di responsabilità verso la federazione, c’erano isterie istituzionali di ogni genere, era bene non sovraesporre la FIGC”. “Non ritengo di aver fallito. Se legato a piccoli episodi, certo, ho fallito, ma se vogliamo parlare dell’attività in tutte le sue forme e nei progetti realizzati, la nostra federazione è tra le più apprezzate in Europa”, le parole riprese dall’ANSA.
Quindici giorni fa Gravina aveva parlato alle Iene: “Mi sento amareggiato per non aver dato ai nostri tifosi un risultato che meritavano e soprattutto per non aver scelto prima di andare via nel momento in cui mi sono reso conto che tutto quello che è stato fatto non poteva essere migliorato”.
L’attacco a Lotito
Stoccata poi di Gravina a Lotito: “Vi sembra normale che partecipi alla Commissione cultura del Senato un soggetto che è presidente della Lazio, che è stato per vent’anni nel Consiglio federale prima di essere sconfitto due anni fa e che ora parla di disastro? C’è conflitto di interessi. Sento parlare di modifica della legge 91/1981 che è stata abrogata e di ‘vincolo sportivo’, che questo governo ha tolto. C’è qualcosa che non torna. Chiediamo rispetto per il calcio. Io forse ho sbagliato i tempi, a volte bisogna avere il coraggio di fare riforme impopolari, all’interno e all’esterno del calcio, come per il diritto d’intesa, che si potrebbe cambiare con un principio informatore”.