LIVE – Inchiesta arbitri, Legale Gervasoni: “Parlato di Salernitana-Modena”. Moratti: “Non vedo paragoni con Calciopoli”

Sono giorni delicati per il mondo del calcio italiano. Le notizie dell’inchiesta della Procura di Milano sugli arbitri non possono lasciare indifferenti appassionati e tifosi. Segui su SPORTITALIA gli ultimi aggiornamenti sull’inchiesta con un live testuale che vi spiega approfonditamente ogni passaggio.

Andrea Gervasoni, indagato nell’inchiesta arbitri, all’arrivo in Procura
Andrea Gervasoni, indagato nell’inchiesta arbitri, all’arrivo in Procura

Gli aggiornamenti in diretta

17.00 Massimo Moratti, ha parlato del caso Rocchi ai microfoni di Napolinetwork: Non ho seguito così bene da capire cosa sia successo in dettaglio, sembra più una questione tra arbitri che una cosa che riguarda le società. Sembra una piccola guerra tra i vari arbitri, non vedo paragoni con Calciopoli”.

16.30 Ezio Simonelli in Senato: “Da quando è stato abolito il decreto crescita sono aumentati gli stranieri. Con quello strumento venivano stranieri più bravi, poi sono continuati a venire comunque. Il problema degli stranieri parte dal basso: oggi è pieno tra i dilettanti, nelle giovanili. Servirebbe un discorso lungo: come Lega abbiamo proposto di abolire le classifiche giovanili. Quando ci sono le classifiche, gli allenatori vogliono vincere e per vincere prendono giocatori fisicamente più forti. Se prendo un 14enne italiano, calabrese, e un 14enne del Ghana, è abbastanza intuibile che un 14enne ghanese sia più forte fisicamente. Poi c’è un problema diffuso, per cui faccio qualche esempio: oggi i calciatori italiani, selezionabili per la Nazionale, sono 190. Di questi la Calabria, che sfiora i due milioni di abitanti, ne ha uno. Di siciliani, su 4,7 milioni di abitanti, uno. Forse c’è un problema di infrastrutture nel nostro Paese. Il grosso dei calciatori sono in Lombardia, nel Lazio, un pochino in Campania, poi Veneto. Forse c’è da lavorare a livello politico su questo tema”.

15:25 Legale Gervasoni, Michele Ducci: “Abbiamo parlato di Salernitana-Modena. Niente altro. Ma abbiamo chiarito che Gervasoni fosse in un’altra palazzina. Stava seguendo la Serie A, non la B. Inter-Roma? È stata fatta una velocissima domanda, chiarito come non sia stata fatto nessun intervento. Sono convinto al 100% che l’audio di Inter-Roma non sia stato manomesso”.

15:22 Andrea Gervasoni: “Audio Inter-Roma manomessi? Lo escludo al 100%. Io mi sono messo a disposizione del magistrato e rimango in attesa, ho dato tutte le risposte che dovevo. Guerra tra arbitri? Non rispondo a queste cose. Come stia vivendo questi giorni lo potete immaginare. Io ho spiegato tutto quello che riguarda la mia posizione con mia tranquillità. Indagine per favorire alcuni arbitri? Non rispondo a questa domanda, c’è un’indagine in corso e rispetto il lavoro del magistrato”.

15:20 L’inchiesta de Le Iene sul caos arbitrale che scuote il calcio italiano: Gianluca Rocchi, il designatore, ora autosospeso dopo l’avviso di garanzia per frode sportiva, ai microfoni di Filippo Roma ha rivendicato la propria posizione: “Io sono trasparente con tutti su tutto, lavoro in una maniera soltanto“. Poi è il turno di Giuseppe Chiné: il Procuratore FIGC, di fronte alle domande dell’inviato ha tagliato corto con un secco: “Non rispondo, non so di cosa parli”.

15:10 Il PM Ascione ha terminato l’audizione di Gervasoni: il confronto tra i due è durato complessivamente quattro ore.

15:00 L’inchiesta della Procura di Milano sulla gestione arbitri si focalizza su presunte irregolarità nella sala VAR. Al centro delle polemiche c’è Inter-Roma del 2025: l’ex arbitro Rocca contesta il mancato rigore su Bisseck, decisivo per lo scudetto. Emerge che l’audio trasmesso a “Open VAR” è stato tagliato, omettendo circa 50-60 secondi della registrazione originale. Tra le parti mancanti figurerebbe un presunto “Fatti i fatti tuoi” del VAR Di Bello all’AVAR. Mentre l’AIA giustifica i tagli come editing tecnico, il supervisore Gervasoni è stato convocato dagli inquirenti per chiarire il proprio ruolo.

14:00 Ezio Simonelli, presidente di Lega Calcio Serie A: “Beh, sono cose diverse. Zappi decade perché è stata confermata la sentenza, eventualmente ci penserà la Federcalcio. Quanto al resto, come ho già detto, finché non avremo qualcuno che ci spiegherà cosa è successo e perché, siamo alla finestra, come voi. A oggi non conosciamo le carte in mano ai pm e non abbiamo notizie da commentare: rimaniamo garantisti, al fianco della Can. Se poi ci fossero cose che daranno evidenza di irregolarità, chi le avrà commesse pagherà. Ma per ora non abbiamo prove”.

“Sul commissariamento si è pronunciato il presidente del Coni, credo che i presupposti non ci possano essere. Non ne parlerei più. Quanto a Malagò, 19 club su 20 di Serie A hanno sottoscritto il modulo di accreditamento: vuol dire che il consenso in A è quasi totalitario. Credo ci sia anche da altre componenti, ma questo non sta a me dirlo”.

13:00 Ignazio La Russa: “Ho parlato con Marotta prima che la Procura dicesse chiaro e tondo che l’Inter non c’entrava niente. Quello che mi aveva detto è stato confermato dalla Procura. La cosa che mi ha stupito è che tutte le ipotesi di vantaggio per l’Inter sono riferite a partite in cui l’Inter perde. C’è uno strano vantaggio… speriamo che ci mandino qualcuno contro così vinciamo”.

10:50 Andrea Gervasoni e il suo avvocato sono appena arrivati in Procura. L’ex arbitro: “Ho rispetto del lavoro della magistratura. Risponderò alle domande”. Il suo legale precisa: “Risponderemo alle domande, ma noi siamo qui solo per un episodio”. Il riferimento dovrebbe essere all’episodio legato a Salernitana-Modena.

9:30 Secondo quanto riportato da Repubblica, gli inquirenti e la procura di Milano starebbero concentrando la loro attenzione ora sui rapporti tra il designatore Rocchi e i Club Referee Manager.

9:00 Parla Simone Inzaghi a La Gazzetta dello Sport. L’ex tecnico dell’Inter si schiera ovviamente dalla parte del suo club sulla vicenda arbitri: “L’inchiesta mi ha scioccato. L’Inter ha perso molti punti per colpa di errori. Non siamo stati favoriti, semmai siamo stati penalizzati e abbiamo perso lo Scudetto per un punto. Non accuso nessuno, ma è doloroso”.

8:30 Oggi è il giorno dell’interrogatorio ad Andrea Gervasoni. Il supervisore del VAR andrà in Procura a Milano per rispondere alle domande del pubblico ministero Ascione e della sua squadra di inquirenti. Non si presenterà invece il designatore Gianluca Rocchi, che già nei giorni scorsi aveva comunicato tramite il suo legale che non avrebbe risposto alla convocazione.

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