Nella serata più complicata della stagione, il Milan cade ancora contro l’Atalanta e vede complicarsi la corsa Champions, mentre la Curva Sud contesta duramente dirigenza e proprietà, con Furlani e Cardinale nel mirino e tensione crescente fuori da San Siro.
Quella di questa sera è una delle serate più dure e complicate della storia recente del Milan. Il club rossonero ha perso contro l’Atalanta la quinta partita delle ultime otto. La squadra di Allegri ha messo così in pericolo una qualificazione Champions che sembrava acquisita.
L’amministratore delegato del Milan Giorgio Furlani (Ansa) – Sportitalia.it
Protesta e sconfitta
Nella serata in cui il Milan perde 2-3 in casa contro l’Atalanta (risultato bugiardo), la Curva Sud ha contestato tutta la sera la dirigenza e la proprietà rossonera. Bersagli del tifo organizzato del Diavolo soprattutto Giorgio Furlani e Gerry Cardinale, amministratore delegato e presidente del Milan.
La contestazione è andata a da prima della gara con i volantini distribuiti fuori dallo stadio e poi dentro con la scritta “G.F. Out“. Ma non è ancora terminata, perché prosegue anche fuori dallo stadio dopo il match.
Curva Sud fuori da San Siro in attesa di Furlani
Il tifo organizzato del Milan non si dà pace in vista del futuro. E dopo la gara sta proseguendo a contestare la dirigenza del clib. I migliaia di tifosi che compongono il cuore del tifo rossonero si è recato all’uscita del bus e delle auto dei dirigenti.
La Curva Sud attende soprattutto l’amministratore delegato Furlani per una ulteriore contestazione. A tenere calma la situazione è intervenuta anche la Digos, per evitare che la tensione monti più del dovuto. In particolare, quando uscirà dallo Stadio l’AD e comincerà la contestazione più dura e calda del post partita.