Napoli, non farti scappare Conte

Sono giorni caldi e settimane intense per il futuro del Napoli.

La città è con Antonio Conte, il Presidente ufficialmente lo affianca ma forse facendosi due conti avrebbe voglia di cambiare. In società non tutti sono per la conferma di Conte anche se il contratto c’è ed è la vera tutela per il club.

Il rapporto tra Conte e il Napoli

Cosa vuole fare Conte? A Napoli si è legato, a città e tifosi. Però dalla società vorrebbe qualcosa di più. Soldi? No. Calciatori? No. Qualche cambio serve, certo, ma Conte che è uomo di calcio ed è consapevole che come strutture e organizzazione il Napoli è troppo indietro rispetto alle concorrenti. L’Inter è avanti su tutto, il Milan e la Juventus anche ma almeno pagano la confusione societaria e l’incertezza tecnica di due squadre che si stanno rovinando da sole.

Il gap con le concorrenti

Il Napoli ha la grande occasione di sfruttare i disastri che stanno facendo al Nord, però, per colmare definitivamente il gap serve fare passi in avanti in tutti gli ambiti. Conte è un vincente e porta a Napoli mentalità e organizzazione. Se Conte fallisce, al massimo, il Napoli cade in piedi. Quando il Napoli ha fallito si è ritrovato addirittura fuori dall’Europa. Conte è la vera fideiussione di questa società per il presente e per il futuro. Ci vuole, però, gente che lo segua. Sicuramente anche lui deve cambiare alcuni lati del suo carattere che con questa società non combaciano del tutto.

Il futuro e il nodo contratto

Se si trova una quadra è giusto continuare altrimenti meglio fermarsi prima che sia troppo tardi. Il vero nodo è il contratto del mister. Lui non rinuncia e De Laurentiis non può permettersi di pagare Conte più il Sarri di turno. Nome non fatto a caso perché sarebbe quello giusto in un eventuale dopo Conte. Sarri è perfetto per tutte le piazze anche se a volte le minestre riscaldate sono sciapite. Con Conte o senza Conte sarà un’estate piena di cambi. Una cosa è certa: il Napoli deve accelerare e deve sfruttare questo periodo storico dove tra Milano, Roma e Torino stanno facendo parecchia confusione.

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