Merito più di Antonelli o di Mercedes? Kimi ha fame di storia. Ferrari-Leclerc: un rinnovo da capire

Non solo numeri, ma fatti. Antonelli è diventato il più giovane pilota a vincere a Montecarlo e a firmare un Grand Chelem (la gara perfetta) in Formula 1.

Non solo numeri, ma fatti. Antonelli è diventato il più giovane pilota a vincere a Montecarlo e a firmare un Grand Chelem (la gara perfetta) in Formula 1, il suo vantaggio di 66 punti in campionato è il margine più ampio di sempre dopo sole sei gare. Oltre a questo, però, c’è tanto di più. Kimi ha fame di storia, e la sensazione è che questo ragazzo abbia davvero i mezzi per (ri)scriverla. Più che il talento è la sua centrata lucidità che sta impressionando. Non è solo quanto sta vincendo, ma la regolarità con cui lo sta facendo a soli 19 anni, e non meno significativa la maturità che mostra nel gestire questo suo (nuovo) ruolo di primo della classe. Ben oltre il grado di Predestinato.

Antonelli
Antonelli – sportitalia.it (foto: profilo IG Antonelli)

La Mercedes è ancora la macchina più performante in griglia, nonostante l’introduzione del nuovo metodo di misurazione del tanto discusso rapporto di compressione. Russell in Canada ha pagato un problema elettrico, e a Monaco, pista unica nel suo genere, è finito risucchiato tecnicamente e psicologicamente nella bagarre dopo qualifiche difficili. Al contrario, probabilmente sarebbe stato lì e fino alla fine con Kimi. La gara di Barcellona ci dirà qualcosa in più, ma nel mentre il dibattito è aperto: c’è più Antonelli o più Mercedes in questo primo, evidente, allungo Mondiale?

La vigilia di Monaco è stata caratterizzata, sensibilmente, dal rinnovo di Leclerc in Ferrari. Pochi parametri, almeno comunicati, ma un’unica certezza: il futuro della Rossa è nelle mani di Charles. Leclerc diventerà il pilota di Maranello con più gare all’attivo, e lo farà (probabilmente) senza aver mai vinto un titolo. Ma esattamente come va letto questo rinnovo? Fiducia incondizionata, riconoscenza per anni complessi, mancanza di alternative (per entrambi) o preoccupante confusione? Nel frattempo, e numeri alla mano, per la prima volta da quando è arrivato Hamilton è davanti al monegasco.

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