Fa comodo far passare per stupidi tutti coloro che hanno scritto che Markus Krösche e Timmo Hardung sarebbero arrivati al Milan.
Fa ancora più comodo gridare allo scandalo verso il club perché questo non accadrà. Ma a un certo punto è necessario scegliere tra ciò che è comodo e ciò che è vero e il risultato è il seguente: se l’Eintracht si è impuntato e Krösche non ha saputo gestire nel migliore dei modi la trattativa per la sua uscita dal club, il Milan non ci poteva fare nulla.

Il Milan va avanti nonostante il mancato arrivo di Krösche
Detto che Krösche sarebbe stata una garanzia totale per il nuovo progetto, il Milan va avanti: l’altra faccia, quella buona, dell’aver impiegato più di tre settimane per scegliere è che i candidati valutati non mancano e la shortlist dei favoriti ha altri nomi ritenuti pressoché equivalenti per visione calcistica e competenza.
Peraltro, a tutti i “finalisti” (inutile sparare nomi nel mucchio) è stato chiesto un parere sulla scelta di Cardinale di prendere Ruben Amorim come nuovo allenatore e chi ha risposto “very good” ha da ieri ancora più chance di avanzare verso il ruolo di Head of Football.
Tradotto: morto un Krösche se ne farà un altro. Quando? È lecito chiederselo. Risposta retorica: speriamo quanto prima.
Ruben Amorim ha già iniziato il suo lavoro
Intanto Amorim ha già iniziato: come raccontato ieri in diretta su Sportitalia da Casa Milan, l’allenatore ha avviato il giro di telefonate dello spogliatoio per farsi conoscere e tirare su il morale a tutti.
Il 13 luglio si avvicina: Amorim dovrà difendersi dalle polpette avvelenate delle vedove di Allegri, un malcostume tutto italiano da cui il Milan dovrà al più presto sviluppare gli anticorpi.
Mercato Milan: le priorità sono già chiare
Sul mercato, in attesa dei dirigenti, le idee sono chiare: un difensore che sappia impostare l’azione è tanto indispensabile quanto un centravanti. Poi si andrà a completare pian piano, dopo la valutazione di chi resterà e chi no.
Come detto, servirà pazienza: la semina è lunga e il raccolto non è una certezza, ma al momento soltanto un vivo augurio. Ma dopo anni di delusioni enormi, in fondo, che differenza farebbe rispetto al passato?