Ecco cosa farà la Juve, ecco cosa faranno l’8 agosto i tifosi!

Kolo Muani e Alajbegovic rilanciano le ambizioni della Juventus, ma la rosa presenta ancora lacune. Servono rinforzi e cessioni per completare il progetto.

La Juventus ha lanciato un messaggio importante al mercato assicurandosi due giocatori di grande prospettiva e qualità come Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic. Due operazioni che certificano la volontà del club di costruire una squadra competitiva e giovane, capace di aprire un nuovo ciclo. Sarebbe però un errore pensare che il lavoro sia terminato. Al contrario, la parte più complicata potrebbe iniziare proprio adesso.

Kolo Muani e Alajbegovic rappresentano un investimento sul presente e sul futuro

L’arrivo di Kolo Muani consegna a Luciano Spalletti un attaccante completo, fortemente voluto dall’allenatore e dalla società. Al suo fianco ci sarà Alajbegovic, uno dei talenti più interessanti del panorama europeo, acquistato anticipando una concorrenza di altissimo livello.

Sono due colpi che aumentano la qualità della rosa e lasciano intravedere prospettive importanti, ma da soli non possono risolvere tutti i problemi.

La Juventus ha ancora diversi vuoti da colmare

La rosa bianconera presenta infatti alcune lacune evidenti.

Il portiere resta una priorità

La ricerca del nuovo numero uno è ancora aperta. Vicario sembra aver superato Suzuki nelle gerarchie, ma la trattativa non è ancora chiusa e la Juventus dovrà individuare il profilo giusto senza compromettere gli equilibri economici.

Serve un centrocampista

Anche la mediana necessita di un ulteriore innesto. Un giocatore di esperienza e personalità potrebbe completare un reparto che, oggi, appare ancora incompleto nelle alternative e nelle caratteristiche, che sia Kessie, se il procuratore chiederà meno, oppure un altro nome, la Juventus a centrocampo deve fare qualcosa, molto dipenderà da Douglas Luiz, si è risvegliato, oppure no? Contro il Nizza abbiamo visto un gran gol, per molto meno, altri giocatori di squadre differenti sono stati osannati.

Manca un’alternativa a Cambiaso

Un altro nodo riguarda la fascia sinistra. Cambiaso resta un punto fermo, ma nel corso di una stagione lunga e ricca di impegni servirà un vice affidabile, capace di garantire continuità quando il titolare dovrà rifiatare, chi è il suo vice? Se rispondete Cabal, oggi siete fuori strada…

Prima le uscite, poi gli ultimi colpi

Il vero ostacolo, però, è rappresentato dalle cessioni.

La Juventus deve alleggerire la rosa e ridurre il monte ingaggi prima di poter affondare gli ultimi colpi. Piazzare gli esuberi non sarà semplice e molto del finale di mercato dipenderà proprio dalla capacità della dirigenza di trovare soluzioni soddisfacenti. Arthur, Rugani, e forse pure Koopmeiners e chissà che non venga confermata l’idea di vendere Conceicao…

È questo il passaggio decisivo per consentire a Carnevali e Massara di completare il lavoro.

Fiducia nella dirigenza, ma servirà farsi rispettare

L’impressione è che la nuova dirigenza abbia già dimostrato competenza nelle prime operazioni. La fiducia nel lavoro di Giovanni Carnevali è pienamente giustificata, ma il compito non si limiterà a chiudere trattative.

Per riportare la Juventus ai vertici servirà anche recuperare peso politico e autorevolezza nei tavoli che contano. Per anni altri club hanno saputo difendere con forza i propri interessi, dentro e fuori dal campo, la Juventus dovrà tornare a farsi rispettare con la stessa determinazione anche in quel campo, con la stessa dedizione mossa sul mercato.

In Australia potrebbe arrivare un messaggio dai tifosi

Nel frattempo cresce l’attesa per la tournée australiana.

Secondo indiscrezioni raccolte non è escluso che dagli spalti possa arrivare una contestazione mirata da parte dei tifosi bianconeri nei confronti di chi, agli occhi di molti sostenitori, non ha ancora chiesto scusa per alcune vicende del recente passato, i tifosi bianconeri sono ancora molto infastiditi per certe prese di posizioni e sicuramente non smetteranno di mantenere una posizione intransigente fino a quanto dall’altra parte continueranno certi atteggiamenti.

Per il momento resta soltanto un’indiscrezione, ma il clima lascia intendere che il popolo juventino non abbia dimenticato. E il messaggio, se dovesse davvero arrivare e fosse “sonoramente forte”, sarebbe destinato a far discutere.

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