Dimmi quanto vuoi spendere, anzi il prezzo lo faccio io. Tra Paris Saint-Germain e Juventus è andata esattamente così per Randal Kolo Muani e da questa storia non scaturisce alcun tipo di morale.
Neanche quella della serie “la Juve ha speso molto”, semplicemente perché quando tratti con un club così ricco devi accettare le condizioni. Lo hanno dimostrato con Gonçalo Ramos e il Milan non ha battuto ciglio. Lo hanno ribadito con Muani, un cinquantino basta e avanza per avere il via libera.

Kolo Muani, la Juventus e le richieste di Spalletti
Qualsiasi commento scandalizzato è vietato per almeno due motivi essenziali.
Il primo: KM aveva detto no a qualsiasi tipo di proposta perché voleva soltanto la Juve e lo ha dichiarato dopo pochi minuti dal suo arrivo a Torino bianconera. E se fosse dipeso da lui sarebbe stato lì dalla scorsa estate, eppure lo hanno illuso, preso in giro, totalmente sbagliata la strategia di Comolli che Carnevali ha pagato con gli interessi. Poi l’ad si è messo di buzzo buono, i ricconi di Francia sono tornati amici dopo che l’avevano giurata.
Il secondo motivo è importante almeno quanto il primo: per Spalletti è grasso che Kolo, gli hanno proposto una miriade di prime punte (quanta confusione mediatica…), ma lui aveva risposto seraficamente che si sarebbe messo buono buono in attesa senza la minima polemica. Lucho sapeva che lo avrebbero accontentato, la danza con McKennie dentro lo spogliatoio è la conferma di quanto fosse amato e di quanto non vedessero l’ora di riabbracciarlo.
Le prossime mosse della Juventus sul mercato
La mossa Alajbegovic vale il prezzo dell’abbonamento, non soltanto per le doti inconfutabili del ragazzo classe 2007, ma anche perché accentrandolo come trequartista lasci la solita mattonella sulla corsia mancina a Yildiz con la possibilità all’occorrenza di alternarli.
In questo Spalletti è un autentico maestro, adesso gli devono dare un’altra spremuta di personalità, soprattutto a centrocampo dove Kessie sarebbe il benvenuto e Frattesi – smentite a parte – un calciatore sempre in cima alla sua lista.
Certo, serve il portiere e bisogna non sbagliarlo. E non sarebbe male aggiungere Lucumí con un ottimo sconto essendo scaduta da settimane la clausola da 28 milioni. Il gigante colombiano aspetterà ancora un po’, nella speranza che la sua voglia di Juve non venga vanificata.
Inter, adesso è il momento del raccolto
Sarà un mese folle per tutti. All’appello è attesa l’Inter che ha seminato ben bene e che adesso vuole raccogliere.
Intanto, c’è Johan Stones a parametro zero, uno che in Serie A può giocare con la sigaretta in bocca e indossando bermuda di marca.
Certo, se aggiungessero Romero metterebbero su una tra le prime tre difese più forti d’Europa. Jones è stato sedotto da mesi, non sarebbe giusto abbandonarlo per poter dare al centrocampo quel senso ulteriore di competitività e completezza.
E con Diaby o un altro specialista di fascia destra, insomma uno di grande gamba e di innata esplosività, si farebbe l’ultimo balzo verso una stagione da primissima fascia.
Ora il raccolto, appunto: è la missione dell’Inter.