Questione di priorità: così l’Inter vuole chiudere Palestra

Organizzare e ordinare le proprie priorità è alla base dello sviluppo di una strategia intelligente, e con prospettive concrete di poter diventare anche vincente. Un discorso che vale nella vita e che evidentemente può essere mutuato con disinvoltura anche per quanto riguarda il mondo del calcio.

E così l’Inter ha deciso di fare: in controtendenza con le rivoluzioni tecniche o più profonde che stanno coinvolgendo le mosse delle rivali nella massima serie, i Campioni d’Italia provano a prendere il largo e aumentare il vantaggio rispetto alla concorrenza.

Uno sprint che si è tradotto nell’incontro di ieri mattina, che ha coinvolto i vertici apicali ed esecutivi della trattativa per Marco Palestra. Un incontro che ha avuto luogo nello scenario riservato del centro di Milano, difficilmente accessibile ai curiosi e per questo destinato a un summit potenzialmente risolutivo.

Non lo è ancora stato, perché se da una parte è vero che i Campioni d’Italia hanno aperto alla prospettiva di raggiungere i tanto agognati (dalla controparte) 50 milioni di euro tra parte fissa e bonus accessori, dall’altra permane una forbice che sembra però destinata ad assottigliarsi fino ad arrivare alla chiusura dell’affare.

L’incontro decisivo per Marco Palestra

L’intelligenza strategica di chi sta gestendo un affare tanto importante, diretto interessato ovviamente compreso, è la chiave perché la fumata sull’A4 versione 2026 abbia un colore differente rispetto a quella di dodici mesi fa riguardante Ademola Lookman.

Il rispetto dei ruoli e delle gerarchie è stato totale sin dai primi vagiti di questa trattativa, mettendo in primo piano l’educata fermezza con la quale Marco Palestra, attraverso chi si occupa di gestire i suoi affari, ha manifestato con chiarezza che la permanenza in Serie A per raggiungere l’Inter avrebbe rappresentato la sua priorità assoluta.

Una volontà che non si è manifestata né sbattendo i piedi, né tantomeno minacciando ritardi o defezioni ai propri impegni nel momento in cui la stagione prenderà il via.

Il ruolo dei protagonisti nella trattativa

I rapporti più che eccellenti tra chi ha il compito di mediare nei dialoghi stanno facendo il resto. Al punto da non rendere necessaria la propria presenza nel faccia a faccia a quattro (Marotta, Ausilio, Percassi, Giuntoli) che ha impostato le basi di una trattativa che sembra realmente destinata a concretizzarsi.

Una questione di priorità, che l’Inter ha tradotto nella scelta di investire il denaro attualmente messo a disposizione dalla proprietà nel tentativo di perseguire il suo principale obiettivo, e di riaggiornarsi con le altre piste già note e già impostate da tempo per gli altri reparti nei giorni e nelle settimane a venire.

Le prossime mosse dell’Inter sul mercato

Magari costruendosi nel frattempo, con le cessioni di chi non farà parte del progetto, quelle risorse necessarie per regalare a Cristian Chivu, fresco di rinnovo, la squadra che ha costruito sulla carta nelle riunioni fiume con il management interista: da Solet a Curtis Jones, tanto per entrare nel concreto.

Intanto Marco Palestra. La priorità che l’Inter ha deciso di non fare più aspettare, Atalanta permettendo.

Banner blu di Sportitalia con invito ad aggiungere il sito alle Fonti Preferite di Google
Change privacy settings
×