L’attaccante della Roma Donyell Malen, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole.
L’attaccante della Roma Donyell Malen, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole, riportate in un estratto da Alfredo Pedullà sul proprio sito: “Come sta andando il Mondiale? Tutto bene. Abbiamo vinto il girone, giocato un buon calcio e ora ci prepariamo per la seconda fase. Vedo una squadra in crescita. E molto carica. Marocco avversario difficile? È vero ma lo sono tutti, quando sale il livello. Ci faremo trovare pronti come abbiamo fatto finora”.

Roma, le parole di Malen sulla Serie A
Poi si parla di Serie A: “Se mi aspettavo di segnare così tanto in Serie A? Non saprei. Io sono arrivato pieno di entusiasmo e di motivazioni. Poi per fortuna è andato tutto bene. Ma è stato merito della Roma, non mio. Se non avessimo remato tutti dalla stessa parte, non avremmo raggiunto il nostro obiettivo. Se per la prossima stagione puntiamo a qualcosa di più rispetto al piazzamento Champions? Certamente. Noi vogliamo vincere qualcosa. È il nostro obiettivo”.
Roma, allarme Malen: ai Mondiali delude e Koeman lo boccia
L’Olanda convince con un netto 5-1 sulla Svezia, ma il momento di Donyell Malen continua a far discutere. L’attaccante della Roma non segna, viene sostituito da Koeman e fatica a trovare il ruolo ideale in nazionale.
L’Olanda vola e convince, ma nel clima di entusiasmo dopo il netto 5-1 rifilato alla Svezia emerge anche una nota stonata: le difficoltà di Donyell Malen. Gli Oranje hanno conquistato la vetta del girone insieme al Giappone, in attesa dell’ultima sfida contro la Tunisia, già eliminata. Tuttavia, l’attaccante della Roma continua a vivere un momento complicato in nazionale, ancora a secco di gol e sostituito in entrambe le prime uscite del torneo.
A preoccupare non è soltanto l’assenza di reti, ma anche il confronto con i compagni di reparto. Summerville, Brobbey e Gakpo sono già andati a segno, mentre Malen fatica a trovare spazio e continuità. Una situazione che ha spinto il commissario tecnico Ronald Koeman a intervenire pubblicamente, spiegando senza troppi giri di parole la scelta di sostituirlo durante la gara contro la Svezia.