Vendere a tutti i costi, pur di sbarazzarsene: da Tomori a Leao, le spine di Amorim

Al 15 luglio, i fatti raccontano una realtà inconfutabile: il Milan è l’unica squadra ad aver messo, dal mercato, due titolari nella sua formazione. Chiaramente non deve passare inosservato il centro della questione: essendo arrivati quinti, con un fallimento, era anche (con la Juve) la squadra che ne aveva maggiormente bisogno. Verissimo. Ma non per questo era dovuto o scontato.

Il Milan accelera sul mercato in uscita

Ora però inizia una fase fondamentale tanto quanto quella dei primi colpi: il momento di cedere gli esuberi che nel progetto tecnico di Amorim non hanno contesto. Mai come quest’anno non è un fatto di soldi: Gerry li ha, li ha messi, li mette e li metterà. Tuttavia, avere una rosa di potenziali convocati per la tournée di oltre 30 giocatori rischia di compromettere la buona riuscita degli allenamenti e di creare malcontenti all’interno di un gruppo che, invece, a oggi è sano e in pieno controllo di Amorim.

Tomori, Fofana e Loftus-Cheek: i casi più delicati

Al di là del povero Estupinan, che, alla faccia dei milanisti da social che lo hanno deriso, ha più offerte dei presunti campioni difesi negli ultimi anni, peraltro da una squadra come l’Aston Villa che gioca in Premier e farà la Champions, i nomi caldi sono quelli di Tomori, Fofana e Loftus-Cheek.

Il difensore è arrivato palesemente a fine ciclo: tirare sulla valutazione è, a mio parere, inutile, anzi. Qualora qualcuno si presentasse seriamente con una proposta, accettare di corsa e ringraziare sarebbe l’unica cosa giusta da fare.

Discorso fotocopiabile per RLC, mentre per il francese la situazione è diversa: l’ex Monaco è in quel limbo tra l’essere una scommessa da Premier, come pensa lui, o materiale da Turchia, come al momento racconta il mercato.

Il rebus Leao pesa sul futuro rossonero

Saltando a piè pari il discorso Gimenez, chiudiamo con la vera grana dell’estate del Milan: Leao non ha nemmeno mezza offerta, zero, e questo la dice lunga sul suo valore agli occhi del mondo.

Un mese fa il portoghese si esponeva, in maniera sciagurata, pubblicamente parlando di Liga e Premier; oggi bisogna sperare che qualcuno in Arabia abbia, entro fine agosto, qualche milione da buttare.

D’altronde il Mondiale ha raccontato che Leao è solo la riserva di un altro oggetto di scherno dei milanisti, quel Joao Felix che almeno in Saudi Pro League è una stella.

Il Milan ha fissato una cifra intorno ai 60 milioni, ma la logica racconta che, pur di liberarsi di questo problema, in via Aldo Rossi farebbero volentieri anche uno sconto del 20-30%. In tempo di saldi, speriamo che qualche emiro (o turco), in cerca più di fumo che di arrosto, ci pensi.

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