La reazione dell’Inter c’è stata dopo il caso Palestra, con la trattativa apparentemente soddisfacente per Khalaili e poi bloccata dall’iter delle visite mediche, una volta conclusa, e resta in potenza anche in questa fase del mercato, nonostante gli scetticismi e gli animi del popolo nerazzurro che restano in attesa di infiammarsi con i sogni di mercato estivi.
Non sarà però la fretta a consigliare il management dei milanesi, che sta piuttosto intraprendendo un percorso di valutazione sportiva per centellinare e distribuire le risorse messe a disposizione dalla proprietà.

La strategia dell’Inter: niente fretta sul mercato
Le opzioni sono variegate e comprendono la scelta del profilo più conveniente su cui fare “all in”, per poi regolare di conseguenza le altre operazioni che si potrebbero aprire nel corso dell’estate di mercato.
Non è un caso che i nerazzurri stiano rivolgendo le loro attenzioni alla Premier League, il campionato che, da una parte, rende proibitiva la competizione economica se l’obiettivo è anche solo quello di contendere un giocatore a uno dei top club britannici; ma dall’altra apre a opportunità potenzialmente molto convenienti se si ha la scaltrezza di attendere il momento migliore per affondare il colpo.
Romero resta il grande sogno per la difesa
Un esempio concreto potrebbe essere rappresentato dal Cuti Romero. Il difensore del Tottenham e della Selección Argentina sarebbe stato intoccabile per Roberto De Zerbi, se solo non avesse chiesto a gran voce agli Spurs di cambiare maglia e vivere una nuova esperienza professionale nella stagione che verrà.
Il link con la Liga spagnola è automatico e immediato, soprattutto facendo riferimento al background delle trattative che hanno coinvolto l’ex giocatore di Genoa e Atalanta prima del suo trasferimento in Inghilterra, quando le decisioni per gli Spurs erano prese da Fabio Paratici.
Il Barcellona è sempre molto alto nelle preferenze di Romero, ma il tecnico blaugrana predilige la ricerca di un centrale mancino e, dunque, l’argentino tornerebbe attuale solo in caso di cessione di Araujo, che pure vanta numerosi estimatori.
C’è l’Atletico Madrid, che non sarebbe una prima scelta per il Cuti, e poi c’è la prospettiva italiana che porta all’Inter. Secondo quanto abbiamo raccolto, il club nerazzurro incontrerebbe il pieno gradimento di Romero dal punto di vista del progetto tecnico e del ruolo di leader difensivo che gli verrebbe attribuito.
Il discorso che frena è, come di consueto, quello economico, con una richiesta di partenza degli Spurs che si aggira intorno ai 50 milioni di euro. Qualora ci fosse la possibilità di costruire l’affare con prospettive economiche diverse, allora i nerazzurri cercherebbero di cogliere un’opportunità particolarmente allettante.
Da Spence agli esterni: le prossime mosse nerazzurre
Discorso che, in chiave Tottenham, si può mutuare su Spence, anche se è evidentemente da escludere che i Campioni d’Italia abbiano a disposizione una cifra tale da poter permettere loro di chiudere entrambe le operazioni a titolo definitivo, a meno di operazioni in uscita che necessiteranno comunque di più tempo.
Sul tema esterno, peraltro, le valutazioni nerazzurre hanno appena preso il via dopo lo stop inatteso dell’affare Khalaili. Un imprevisto che non sembra però avere scalfito il management interista, motivato a trasformare questa impellente necessità in una futura virtù. Esattamente come accaduto negli ultimi anni.