La Lazio batte il Cagliari 2-1 all’Olimpico e conquista la vetta solitaria della Serie A. La squadra di Gennaro Gattuso risponde al vantaggio di Nzola con Isaksen e trova il gol decisivo all’83’ grazie a Pinamonti. I biancocelesti salgono a 28 punti dopo dieci giornate, tre in più dell’Inter, firmando la miglior partenza della propria storia.

Nzola porta avanti il Cagliari, Isaksen risponde
Il Cagliari sblocca la partita al 21’: Fadera riesce a mettere un pallone in area dalla linea di fondo e Nzola trova la deviazione che supera Mandas. La Lazio deve così inseguire, ma riesce a ristabilire l’equilibrio prima dell’intervallo.
Al 36’ Taylor accende l’azione con un colpo di tacco per Noslin, che serve Isaksen: il danese trova la conclusione vincente sotto la traversa per l’1-1. Gli ospiti provano a replicare con Fazzini, il cui destro a incrociare termina di poco fuori. Nel primo tempo Pisacane perde anche Fadera, sostituito da Kofler per un problema fisico.
Entra Pinamonti e decide la partita
Nella ripresa Gattuso deve rinunciare a Zaccagni per infortunio e inserisce Pinamonti, spostando Noslin sulla fascia. La Lazio cerca il vantaggio con Taylor e Isaksen, ma deve aspettare l’83’ per completare la rimonta.
L’azione decisiva nasce da un cross di Isaksen dalla destra: Pedraza prolunga il pallone e Pinamonti, di testa, firma il 2-1. Il Cagliari protesta perché Deiola era rimasto a terra dopo una pallonata, ma la rete viene assegnata.
Lazio a quota 28, Cagliari ancora sconfitto
Nel recupero gli ospiti restano in dieci per la seconda ammonizione di Obert. Dopo otto minuti aggiuntivi arriva il fischio finale: la Lazio festeggia la nona vittoria in dieci giornate e il primo posto in solitaria. Il Cagliari rimane a quota 13 punti e incassa la quarta sconfitta consecutiva.