Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del big match contro il Napoli in programma domani sera.
Il discorso di Chivu è partito sulla base dei miglioamenti della squadra: “Col lavoro, dando continuità a quanto di buono si è provato di fare. Con la convinzione di quello che abbiamo portato in campo per far vedere il valore di una squadra in cento minuti. Abbiamo fatto cose bene e meno bene, con alti e bassi, ma con la consapevolezza e la voglia di migliorare”.

Chivu e Conte a duello
Non è mancato, ovviamente, un diretto riferimento ad Antonio Conte, dopo qualche scaramuccia a distanza avvenuta un po’ di giorni fa: “Ho una grande stima, l’ho anche affrontato da calciatore e gli ho fatto i complimenti per quello che sapeva trasmettere alla squadra. Nel frattempo si è evoluto, fa cose più adatte al calcio di oggi; è un vincente, noi giovani abbiamo tanto da imparare da lui”.
Ancora Chivu chiaramente su Conte: “Per me non esiste il confronto Chivu-Conte, sono due allenatori che danno il massimo per la loro squadra, perché il calcio deve rimanere al livello degli interpreti dello sport che sono i calciatori senza dimenticare i tifosi che devono avere passione. L’allenatore è diventato ultimamente anche troppo rispetto a ciò che deve rappresentare; ovvio che lui è il leader, ma il calcio deve rimanere a livello di tifosi e calciatori”. (LEGGI QUI il confronto a distanza tra i due di fine dicembre).
La ricetta interista
Il tecnico rumeno ha parlato di quello che servirà ai nerazzurri per vincere: “Non è che il Napoli è più importante di quello che è stato il Parma. Per arrivare a sfidare il Napoli in queste condizioni devi passare da Parma o da Bologna. Ogni partita va affrontata in maniera seria senza fare proclami perché prima della gara col Parma nessuno è interessato ai proclami degli allenatori e non voglio farlo nemmeno prima del Napoli. Il campionato è una maratona di 38 partite, devi meritare di essere competitivo e pur avendo alti e bassi lo stiamo facendo, rialziamoci dopo momenti meno fortunati”.
Il miglioramento deve essere quotidiano: questa è la filosofia di Chivu: “Nel calcio c’è sempre da migliorare nel gestire determinati momenti, se devi accontentarti di qualcosa o aggiungere qualcosa nella partita in quei momenti che la partita ti regala o ti cambia da un minuto all’altro. C’è la maturità di una squadra, quella individuale e quella del tecnico che deve fare certe scelte in determinati momenti. Troppo semplice parlare di scontri diretti non vinti perché i numeri dicono questo; la realtà dice che siamo primi, davanti a squadre che mi hanno battuto. Poi noi siamo consapevoli dell’importanza di queste partite ma anche del fatto che tutte le partite sono uguali”. (LEGGI QUI LE PAROLE PRONUNCIATE DA MAROTTA SU CONTE)






