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Pjanic, la sua verità su Roma e Juve: “Piangevo in aereo”

Miralem Pjanic, ex centrocampista di Juventus e Roma, si è raccontato al podcast SRQR (Sono Romanisti & Quasi Romani) de Il Romanista, svelando retroscena interessanti.

Il bosniaco è partito anzitutto spiegando i momenti del suo arrivo in bianconero: “La Juve era venuta a bussare anche due anni prima, quando non avevo ancora prolungato il contratto. Potevo andare via, e l’anno dopo sarei andato via gratis. Ho rifiutato e ho detto: ‘No, voglio rimanere alla Roma, ci voglio provare’. Sono rimasto e ho prolungato mettendo una clausola”.

La proposta della Juve

Pjanic ha spiegato che tante squadre lo volevano, ma lui ha ceduto al cospetto dell’offerta bianconera: “Anche il PSG era venuto quell’inverno e Sabatini mi disse: ‘Mire, tu non ti muovi, anche per 60-70 milioni non mi interessa0. Ho rifirmato e ci ho provato per altri due anni, ma non siamo riusciti a vincere. Vinceva ancora la Juve. Il mio entourage è rimasto in contatto con la Juve. Loro mi hanno detto: ‘Miralem, Pirlo sta smettendo, noi ti vediamo come il nuovo Pirlo’. Allegri e la società mi volevano. Volevano reinvestire (avevano venduto Pogba), hanno preso me, Higuain, Dani Alves…”.

La lettera d’addio

Se ne sono scritte tante sulla lettera d’addio. Ecco che Pjanic vuole fare chiarezza: “Quella storia della lettera veniva tutta da Baldissoni (all’epoca dirigente, ndr). Per me non è mai stato una persona di calcio. Mi hanno forzato all’epoca a farla, ma io ci sono passato sopra e mi sono preso gli insulti. La verità è questa: c’era una clausola, la Juve è venuta a pagarla e io ho deciso di accettare. Punto. Non c’è niente da nascondere. Il contratto l’avevamo firmato insieme alla società, nessuno ha messo una pistola alla tempia a nessuno. Quella lettera l’hanno voluta fare forse perché la prendevano male che andassi alla Juve, ma io non dovevo scrivere nessuna lettera. Bastava che la Juve pagasse”.

Ancora il bosniaco: “La lettera una forzatura? Esatto. Forse volevano far capire che non avevano trattato ma che si erano arresi. Ma la verità è che la Juve ha pagato la clausola ed è finita la storia. Come per Higuain. Io ero in vacanza a Ibiza. Quando ho dovuto andare via per firmare, sapevo che la storia con la Roma era finita e il mio cuore era spaccato. In aereo piangevo col mio procuratore, perché mi dispiaceva. Però affrontavo una nuova vita, andavo nella squadra più forte in Italia in quel momento per provare a vincere dopo 5 anni senza vincere”.

 

 

 

 

 

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