Juve-Napoli da Australian Open. È forse questa la definizione più efficace per descrivere la sfida di domenica sera allo Stadium.
Uno strapotere imbarazzante dei bianconeri e un Napoli apparso in enorme difficoltà, quasi impotente. Una situazione figlia anche di una lunga serie di infortuni che hanno falcidiato la rosa partenopea, ma che non può spiegare da sola un divario così netto. E qui vale la pena ricordare il passato. Quando la Juventus perse 5-1 a Napoli contro il Napoli di Spalletti, con una formazione bianconera decimata dagli infortuni, nessuno si soffermò sulle assenze. Si parlò solo della forza del Napoli. Oggi, invece, il racconto sembra improvvisamente cambiare.

Polemiche arbitrali, poteva finire male
La verità di domenica è una sola: la Juventus ha asfaltato il Napoli. Il risultato finale non racconta fino in fondo quanto visto in campo. Altro che 3-0: il punteggio poteva essere molto più pesante. Se Giovanni Di Lorenzo parla di risultato bugiardo, allora bisogna chiarire in che senso. Perché se di bugia si tratta, è semmai a sfavore della Juventus. I bianconeri avrebbero potuto vincere tranquillamente 6-1. Sì, sei a uno, restando persino generosi.
Volendo estremizzare il discorso arbitrale, si sarebbero potuti concedere rigori sia per il contatto Bremer-Højlund (nell’ottica dei “100 rigori a partita”) sia per il contatto Vergara-David. Ma anche andando oltre questi episodi, restano le occasioni limpide: il palo di Thuram, il salvataggio sulla linea di Buongiorno su Conceição e le tante chance costruite tra primo e secondo tempo.
In sostanza, al Napoli è andata anche bene aver perso “solo” 3-0. La partita avrebbe potuto assumere contorni tennistici, proprio come Inter-Pisa. Una vera sfida da Australian Open.
E non è servito abbassare il tetto dello Stadium per cambiare il destino della gara, come successo a Sinner contro Spizzirri. Qui non c’era semplicemente nulla da fare. Conte aveva 20 milioni di euro in panchina, ma non sono bastati a incidere minimamente sull’andamento del match.
Allo Stadium faceva caldo, domenica sera. Una bolgia vera. Forse troppo caldo anche per qualcuno che ha parlato di partita falsata e rigori inventati. Succede: quando non si è abituati a certe imbarcate, la temperatura si alza e le reazioni diventano incontrollate.
Milan, nella terra di mezzo
Conseguenze peggiori le ha evitate il Milan, reduce da un primo tempo imbarazzante, quasi da trasferta di Como. Ma il Milan è questo: una squadra che sembra sul punto di crollare e invece resta in piedi. Imperfetta, alla Allegri. Una simbiosi con il suo allenatore che, paradossalmente, dovrebbe preoccupare più l’Inter che oggi domina il campionato.
I rossoneri sono a metà del guado, cinque punti dall’Inter e cinque in punti di tranquillità sulla zona Champions, quali sono i reali obiettivi? Non perde da 21 partite, un grande valore, ma se vuoi vincere il campionato non ti basta sperare che con il Bologna si giochi prima, anche perché come per la Juventus, anche i rossoneri non sono molto fortunati con le sequenze delle partite.
Dominio Inter, ma un interrogativo resta vivo
Va meglio all’Inter, un dominio che però non trova riscontro in Europa. In Champions League l’Inter ha gli stessi punti della Juventus e uno in meno dell’Atalanta. Da cosa nasce questa differenza così marcata tra rendimento in Serie A e rendimento europeo? Dal metro arbitrale? Da fattori mentali? Da scelte tattiche? Risposte certe non ce ne sono, ma il dubbio resta.
Calendario asimmetrico o simmetrico?
Chiudiamo con uno sguardo al futuro. Per eliminare polemiche e sospetti, forse sarebbe il caso di tornare al calendario simmetrico. Una riflessione seria sul calendario asimmetrico, sul girone di ritorno e su come cambierebbe la stagione di Juventus, Milan, Inter e Napoli.
Queste le giornate effettive di com’è e di come sarebbe stato.
Nella prima colonna il girone Asimettrico, attuale, nella seconda quello Simmetrico, utilizzato da sempre in serie A.
Questa la sequenza per le prime giornate del girone di ritorno.
GIRONE DI RITORNO JUVENTUS
20ª giornata:
Juventus-Cremonese Parma – Juventus
21ª giornata:
Cagliari-Juventus. Juventus – Genoa
22ª giornata:
Juventus-Napoli Inter-Juventus
23ª giornata:
Parma-Juventus Juventus -Verona
24ª giornata:
Juventus-Lazio Atalanta-Juventus
25ª giornata:
Inter-Juventus Milan-Juventus
26ª giornata:
Juventus-Como Juventus-Como
27ª giornata:
Roma-Juventus. Juventus – Lazio
GIRONE DI RITORNO INTER
20ª giornata
Inter vs Napoli Torino-Inter
21ª giornata
Udinese vs INTER Udinese- Inter
22ª giornata
Inter vs Pisa Inter – Juventus
23ª giornata
Cremonese vs INTER Sassuolo – Inter
24ª giornata
Sassuolo vs INTER Inter-Cagliari
25ª giornata
Inter vs Juventus Cremonese – Inter
26ª giornata Lecce vs INTER
Inter- Roma
GIRONE DI RITORNO MILAN
20ª giornata Fiorentina-Milan Cremonese – Milan
21ª giornata Milan-Lecce
Milan- Lecce
22ª giornata Roma-Milan
Bologna-Milan
23ª giornata Bologna-Milan
Milan-Udinese
24ª giornata Milan-Como
Napoli-Milan
25ª giornata Pisa-Milan
Milan-Juventus
26ª giornata Milan-Parma Fiorentina-Milan
GIRONE DI RITORNO NAPOLI
20ª giornata Inter-Napoli
Napoli- Sassuolo
21ª giornata Napoli-Sassuolo
Cagliari – Napoli
22ª giornata Juventus-Napoli
Napoli – Fiorentina
23ª giornata Napoli-Fiorentina
Pisa-Napoli
24ª giornata Genoa-Napoli
Napoli -Milan
25ª giornata Napoli-Roma
Genoa – Napoli
26ª giornata Atalanta-Napoli
Napoli – Torino
Una domanda su tutte: con un calendario simmetrico, quando si sarebbe giocata Inter-Juventus? Al posto di Juve-Napoli, o quando, a febbraio vista la situazione delle Olimpiadi? Un dettaglio che, forse, dettaglio non è affatto, ognuno può valutare chi avrebbe avuto un trattamento più equo.






