Questa volta è tutto vero, Francesco Bagnaia deve trovarsi un’altra squadra. Che cosa è successo in Ducati e perché siamo arrivati a questo.
Molti esperti hanno visto arrivare questa notizia molto prima che fosse ufficiale: Francesco “Pecco” Bagnaia non è più un pilota di Ducati Lenovo. O ad essere precisi, non lo sarà più a fine stagione. L’atleta italiano vincitore di 3 titoli mondiali non trova più spazio in una squadra che, a quanto pare, non vuole nemmeno dargli una chance di redimersi dopo una singola, brutta stagione.

L’atleta italiano ha performato molto male nel 2025, fino a qui siamo tutti d’accordo. L’anno prima però ha corso un’ottima stagione, fermandosi solo dietro un inarrestabile Jorge Martin – ironia della sorte forse anche lui vicino all’addio in Aprilia – dopo aver comunque lottato per il titolo. Quella dello scorso anno quindi, è stata la seconda stagione senza un titolo ma la prima in cui Pecco ha mostrato davvero delle difficoltò.
Le tensioni con il team erano evidenti e le parole rassicuranti di Tardozzi e Dall’Igna cozzavano con le richieste di aiuto del pilota italiano che affermava di non sapere cosa fare e che la squadra non gli stesse dando risposte. Una situazione scomoda che alla fine, una delle due parti ha deciso di troncare così, nel modo più diretto e inequivocabile possibile.
Pecco se ne va: chi lo rimpiazza?
Alla fine, non è stato Fermin Aldeguer – infortunato – a spodestare Pecco e non sarà Nicolò Bulega ad ottenere la sua pesante eredità. E’ Pedro Acosta, altro pretendente al sedile di Ducati Lenovo che dal 2027 sarà il secondo pilota a fianco di Marc Marquez. L’unico modo per Pecco per avere ancora un sellino in Ducati sarebbe proprio un rifiuto di Marc al rinnovo contrattuale, che molti ritengono improbabile.

L’atleta lascerà KTM nel 2027 e correrà almeno fino al 2028 in Ducati Lenovo. Questa decisione non gela solo Bagnaia ma anche Alex Marquez che ha sperato fino all’ultimo in una coppia composta con il fratello; a tutti gli effetti, una “pugnalata alle spalle” di Pecco che per fortuna ha un vasto assortimento di squadre in cui può provare ad accasarsi.
Il pilota troverebbe sicuramente in Aprilia Racing Team, che per molti sarà presto orfana di Martin, un valido sostituto per Ducati che punta anche al titolo. Se le cose con la squadra italiana non andassero, c’è Honda e, perché no, Yamaha. Dopo quanto accaduto e il modo in cui Pecco è stato letteralmente cacciato di casa, improbabile che possa scegliere un team satellite Ducati, anche solo per orgoglio.