Inter stretta del Viminale e trasferte vietate: cosa accade al derby

Pugno duro dopo i fatti di Cremona: il lancio del petardo da parte del settore ospiti dell’Inter che ha colpito il portiere Audero ha innescato una serie di provvedimenti presi dal Viminale in vista delle prossime giornate di Serie A. Derby a rischio?

Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha firmato una norma che impone un blocco totale delle trasferte per i sostenitori dell’Inter fino al 23 marzo 2026: così facendo il popolo meneghino non potrà seguire la propria squadra del cuore fuori casa e, in occasione delle partite esterne, è vietata la vendita dei biglietti a chiunque risieda in Lombardia. Le gare prese di mira sono quelle contro Sassuolo, Lecce e Fiorentina.

Trasferte vietate ai tifosi dell’Inter per 3 giornate di Serie A: via libera per il derby con il Milan (Screen YouTube)

Trasferte vietate per l’Inter: cosa succede per il Derby

L’unica partita che si salva è Milan-Inter dell’8 marzo 2026. Considerando che entrambi i club giocano nello stesso stadio, a San Siro, non ci sarebbero eventuali rischi di ordine pubblico nonostante l’importanza del match, il derby della Madonnina. Tutto passa ora all’attenzione del Giudice Sportivo: nella giornata di domani sono attese le sanzioni relative per i match casalinghi dopo che si concluderà questa sera la 23a giornata con il posticipo tra Bologna e Milan.

Prevista un’ammenda molto pesante per il club di Viale della Liberazione con possibili misure sulla Curva Nord dell’Inter: per il settore nerazzurro si rischia la chiusura o una squalifica per il big match contro la Juventus del prossimo 14 febbraio.

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