Il rettangolo verde dello stadio Benito Stirpe si è trasformato, per lunghi tratti, in una vera e propria polveriera durante l’infuocato match di Serie B tra Frosinone e Pescara.
Quella che doveva essere una normale serata di calcio è cambiata quando, improvvisamente, un boato ha squarciato l’atmosfera: un petardo, lanciato dal settore occupato dalla tifoseria ospite, è esploso pericolosamente a pochi passi dalla panchina abruzzese. L’episodio ha costretto il direttore di gara a decretare un’immediata sospensione del gioco, durata circa cinque minuti, necessari per accertarsi che nessuno dei presenti avesse riportato conseguenze fisiche e per riportare un minimo di ordine in un clima fattosi improvvisamente pesante.

Frosinone-Pescara: gol e polemiche
Tuttavia, il vero punto di rottura non è stato l’ordigno, ma quanto accaduto subito dopo la ripresa delle ostilità. Con il Frosinone proiettato in avanti, il difensore Cittadini si è accasciato al suolo per un infortunio che appariva serio. I calciatori giallazzurri, convinti che il Pescara avrebbe concesso il consueto gesto di fair play mettendo il pallone fuori per favorire i soccorsi, hanno rallentato l’azione.
Contrariamente alle aspettative dei padroni di casa, il Pescara ha scelto di non fermarsi, proseguendo l’affondo e andando a segno. In un primo momento, l’intero stadio e gli stessi giocatori in campo sono rimasti pietrificati, convinti che l’arbitro avesse fischiato per interrompere l’azione. Invece, tra lo sconcerto generale della tifoseria ciociara, il direttore di gara ha indicato il cerchio di centrocampo: gol convalidato e doppietta personale per Di Nardo.
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Alta tensione e proteste feroci
La decisione ha scatenato un autentico parapiglia. I giocatori del Frosinone, visibilmente furiosi, hanno accerchiato la terna arbitrale, chiedendo spiegazioni su una dinamica apparsa ai loro occhi profondamente antisportiva. Nonostante la pressione e il clima di estrema tensione, il fischietto è rimasto fermo sulle proprie posizioni: non avendo mai emesso alcun fischio per fermare l’azione prima del gol, la rete è stata considerata regolare a tutti gli effetti, lasciando al Frosinone solo l’amaro in bocca per una serata proseguita nel peggiore dei modi.