Sassuolo, stangata per Tomsa: squalificato dopo l’aggressione all’arbitro

Raptus di rabbia durante Napoli-Sassuolo Primavera: il centrocampista neroverde Troy Tomsa aggredisce verbalmente e fisicamente l’arbitro dopo l’espulsione. Il Giudice Sportivo interviene con una sanzione durissima: stop lunghissimo per il giovane talento della squadra emiliana.

Mano pesantissima del Giudice Sportivo nei confronti di Troy Tomsa, centrocampista della Primavera del Sassuolo. Il 18enne, protagonista in negativo durante la sfida di campionato contro il Napoli Primavera, è stato squalificato fino al 31 dicembre 2026 dopo il grave episodio avvenuto nel corso del secondo tempo della partita disputata sabato.

La decisione è stata resa nota attraverso il comunicato ufficiale della Lega Serie A, che ha riportato nel dettaglio la motivazione della lunga squalifica inflitta al giovane calciatore di origine romena e con radici inglesi.

L’aggressione di Tomsa del Sassuolo
L’aggressione di Tomsa del Sassuolo

La decisione del Giudice Sportivo

Secondo quanto si legge nel comunicato, la sanzione arriva in seguito al comportamento tenuto dal giocatore dopo l’espulsione. Il Giudice Sportivo ha stabilito la squalifica “fino a tutto il 31 dicembre 2026” per l’atteggiamento avuto nei confronti del direttore di gara.

Nel documento si legge che Tomsa, al 17° minuto del secondo tempo, è stato espulso per aver rivolto all’arbitro espressioni ingiuriose. Dopo aver inizialmente iniziato ad allontanarsi dal campo, il calciatore è tornato sui suoi passi dirigendosi nuovamente verso il direttore di gara.

A quel punto, sempre secondo la ricostruzione ufficiale, il centrocampista avrebbe assunto “un atteggiamento veemente e aggressivo”, proferendo gravi minacce e ulteriori ingiurie. Il comunicato sottolinea inoltre che il giocatore sarebbe arrivato al contatto fisico con l’arbitro, episodio che ha contribuito a rendere particolarmente severo il provvedimento disciplinare.

Cosa è successo in Napoli-Sassuolo Primavera

L’episodio si è verificato durante la gara del Campionato Primavera tra Napoli e Sassuolo, terminata 5-2 per i partenopei. Tutto nasce da un fallo fischiato a centrocampo ai danni di Gorica: Tomsa ha contestato con veemenza la decisione dell’arbitro, ricevendo immediatamente il cartellino rosso diretto.

Mentre si dirigeva verso gli spogliatoi, però, il centrocampista neroverde ha improvvisamente cambiato direzione tornando verso il direttore di gara. Una volta raggiunto, lo avrebbe strattonato e spinto, dando vita a una scena che ha costretto lo staff e i compagni a intervenire per allontanarlo.

La posizione del Sassuolo

La reazione del club emiliano è stata immediata. Il Sassuolo ha preso pubblicamente le distanze dal gesto del proprio tesserato, definendolo “inaccettabile” e annunciando l’intenzione di adottare provvedimenti interni severi.

La maxi-squalifica rappresenta uno stop lunghissimo per il giovane centrocampista, che rischia di compromettere seriamente il proprio percorso di crescita nel settore giovanile neroverde. Un episodio che riaccende il tema del rispetto verso gli arbitri e della gestione delle tensioni in campo, soprattutto nei campionati giovanili.

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