Alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, nella conferenza stampa ha parlato quest’oggi Cristian Chivu, tecnico dell’Inter.
Domani si va a Firenze prima della sosta, che gara servirà e come ci arriva la squadra?
“Bene, abbiamo lavorato per una settimana. Siamo consapevoli del match di domani e siamo pronti ad affrontarlo”.
Ieri Conte ha parlato di pressione messa a chi è davanti, la percepite e se paradossalmente può essere da stimolo?
“Il calcio è pressione, nessuno ha tirato fuori le squadre che inseguono. Il campionato è lungo, mancano tante giornate e coi tre punti tutto è possibile. Siamo consapevoli del percorso nostro e delle ambizioni di chi pensa di essere competitivo fino in fondo”.

La conferenza stampa
Perché si guarda di più al -6 o -9 degli avversari e meno al +6 vostro? Pensa che il suo lavoro vada valutato in maniera superiore?
“Faccio fatica a capire la domanda, però rispondo lo stesso. Non abbiamo mai pensato al meno o al più, pensiamo ad essere competitivi e fare quanto di buono quanto finora. Dobbiamo pensare a noi stessi e dare continuità alle nostre ambizioni e al nostro cammino in campionato”.
Qual è stato il sentimento che ha portato a non parlare dopo Inter-Atalanta? E perché siete tornati a parlare ora visto che sarà squalificato?
“Chiedete a Gigi Crippa, anzi a Nagaja Beccalossi che ha insistito perché venissi qui… È stata una decisione presa tutti insieme per quanto accaduto domenica. Però io preferisco parlare di calcio senza pensare a cose che possono creare alibi o scuse. Abbiamo fatto qualche errore sul piano tecnico, ci siamo domandati cosa si potesse fare meglio. Senza creare alibi sugli errori degli altri che non possiamo controllare”.
L’Inter non vince da tre partite, dipende dall’assenza di Lautaro o da altri fattori?
“C’è un po’ di tutto, in stagione ci possono essere momenti dove siamo meno brillanti. Comunque abbiamo guadagnato un punto poi il Napoli ieri ha giocato quindi siamo a +6. Dobbiamo valutare il nostro rendimento, capire cosa ritrovare dal punto di vista dell’intensità e dell’attenzione. Non dobbiamo mai perdere di vista il nostro percorso, consapevoli che dobbiamo prenderci tutto”.
C’è bisogno di dire qualcosa a Thuram?
“Ma la narrativa è stata già espressa da me in passato quando Thuram era finito sui titoli. Ovvio che possa fare meglio come tutti, e lo sanno. Si stanno impegnando ogni giorno per dare il loro contributo dal punto di vista fisico, mentale e realizzativo. Vale per lui come tutti, non ho consigli da dare: ora tutte le partite diventano finali e ognuno di loro deve prendersi la responsabilità di essere la migliore versione di sé in quel momento”.
Bastoni sarà in Nazionale? E gli impegni delle Nazionali rappresentano una distrazione?
“Domani rappresenteranno l’Inter, poi rappresenteranno le loro Nazionali e faremo loro l’in bocca al lupo. Ma al momento pensano all’Inter, poi prepareranno al meglio l’impegno con la Nazionale sapendo che l’Italia deve vincere la prima perché è più forte. Bastoni? Decideranno in Nazionale”.
L’eliminazione del Bodo vi crea rimpianti per la Champions o va bene così?
“Se vado indietro di un mese spreco energie per quello che è importante per presente e futuro”.
Il CT della Costa d’Avorio ha parlato di un problema ai denti per Bonny.
“Capitano tante cose ogni giorno, non vi si può raccontare tutto. Sono cose che accadono, siamo qui per sistemarle e trovare soluzioni. Sì, ha avuto qualche problema ai denti prima dell’Atalanta ma pare abbia risolto. Settimana prossima risolverà tutto”.
Cosa emerge da questo gruppo in questo momento? Che messaggio vuole dare ai tifosi?
“Io li vedo bene, quello che è stata la stagione per noi è la testimonianza di una squadra molto matura, responsabile, che vuole mettere la faccia in questo percorso fatto in questi anni. Mancano nove partite e dobbiamo tirare fuori il meglio dal punto di vista del carattere, dell’aggressività e umano. Sono fiducioso sul fatto che lo faranno anche in futuro, visto che lo hanno fatto in passato”.